Libri di Cur Cardarelli
Bibliografia di Cur Cardarelli: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Laocoon Zoo. Art Fauna 16th-21st Century Cardarelli M. (Cur.) - Tau, 2021 - D'arte
Gli animali, disegnati, dipinti, scolpiti, forgiati nella ceramica, sono i protagonisti di questa nuova mostra della Galleria del Laocoonte, che ha selezionato tra le opere dei suoi artisti preferiti, soprattutto i grandi del primo Novecento Italiano, ma anche tra gli autori più antichi o contemporanei, una sorta di zoo privato. Sono più di cento le opere esposte in cui gli animali - cani, gatti, scimmie, struzzi, rinoceronti, galli, elefanti e molti altri- inteneriscono, commuovono, incuriosiscono, incantano o fanno sorridere per la loro irresistibile comicità. Molti degli artisti in mostra devono proprio agli animali la loro fortuna. Carlo Antonio Raineri, Joseph Gott, Marino Marini, Andrea Spadini, Sirio Tofanari.
Matteo di Giovanni a Gavorrano. La pala 432 nella pinacoteca di Siena Cardarelli Sandra Simonetti P. (Cur.) - C&P Adver Effigi, 2022 - Microcosmi Delle Arti
«Matteo di Giovanni ha lasciato importanti testimonianze della sua arte nella diocesi di Grosseto: nella cattedrale della città si trova la veneratissima immagine della Madonna delle Grazie, e nella chiesa di San Niccolò a Montepescali la pala d'altare con la Madonna col Bambino e i Santi Guglielmo di Malavalle, Sebastiano, Maria Maddalena, e Lucia. Un manoscritto di Cione di Ravi andato perduto, menziona una tavola con la Madonna e il Bambino commissionata per la chiesa di Ravi a Sano di Pietro, e poi completata da Matteo di Giovanni, e purtroppo dispersa. La pala 432 era rimasta nel novero delle opere di questo artista dalla provenienza sconosciuta, ma la composizione e l'iconografia di questa immagine sacra, insieme alla storia di Gavorrano, ci forniscono elementi preziosi per individuarne la provenienza e comprenderne l'importanza per questa comunità. Questo studio aggiunge quindi un tassello al percorso di questo artista in Maremma proponendo la chiesa di Gavorrano come collocazione originale della pala 432 oggi nella Pinacoteca di Siena.» (dalla prefazione). Presentazione di Rodolfo Cetoloni.