Libri di Francesco Careri
Bibliografia di Francesco Careri: tutti i libri in vendita online Architettura
Walkscapes. Camminare come pratica estetica Careri Francesco - Einaudi, 2006 - Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova Serie
Il camminare come forma autonoma di arte, atto primario nella trasformazione simbolica del territorio, strumento estetico di conoscenza e di trasformazione fisica dello spazio attraversato, che diventa intervento urbano. Dal nomadismo primitivo al Dadaismo e al Surrealismo, dal Lettrismo all'Internazionale Situazionista, e dal Minimalismo alla Land Art, il libro di Francesco Careri ricostruisce la storia della percezione del paesaggio raccontando la storia dell'attraversamento della città.
Camminare e fermarsi Careri Francesco - Mimesis, 2025 - Mimesis
Camminare e fermarsi è un libro che raccoglie testi scritti in un arco di trent'anni intorno alle azioni del camminare e del fermarsi praticate come forma immateriale di arte e di architettura, come azioni che prendono posizione sul campo interagendo con i conflitti e con la società, come forme di didattica nomade e itinerante, come progetti per una città ospitale. Una riflessione sul camminare che assume una responsabilità etica ed estetica nella scelta del fermarsi e del prendersi cura dei luoghi. Francesco Careri racchiude in queste pagine nuove modalità di esplorare i luoghi e di starci, messe a punto nel corso di anni di studio e di progetti. Tentativi di costruire possibili strade attraverso cui espandere il campo d'azione dell'architettura e dell'ospitalità: da claustrofobica stanza disciplinare ad avventura con cui trasformare mondo.
Nomadismo architettura ospitalità Careri Francesco - Bordeaux, 2021 - I Libri Del Rif
CIRCO, acronimo di Casa Irrinunciabile per la Ricreazione Civica e l'Ospitalità è l'ultima tappa di un lungo percorso di riflessione, teorica e pratica, a cui l'autore si dedica da diversi anni. Una ricerca intorno all'alternativa nomade, direbbe Chatwin, o intorno alla possibilità di abitare in un altro modo il nostro pianeta, direbbe Constant. La tesi di fondo è che l'architettura non nasce sedentaria, ma nasce nomade. Ed è per il naturale spostarsi delle genti erranti, che in tutte le civiltà arcaiche si sono sviluppati quei complessi sistemi di regole culturali che sono alla base dell'ospitalità. Nomadismo e ospitalità hanno dato forma al nostro abitare molto più di quanto pensiamo, e possono ancora aiutarci a cambiare il nostro stile di vita e a trasformare le nostre città.