Libri di Marzia Caria
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788888636832 Il «Trattatello delle indulgentie de Terra Sancta» di Francesco Suriano. Vol. 2: Edizione e analisi linguistica
Il «Trattatello delle indulgentie de Terra Sancta» di Francesco Suriano. Primi appunti per l'edizione e lo studio linguistico Caria Marzia - Edizioni Del Sole, 2008 - Scriptorium
Il «Trattatello delle indulgentie de Terra Sancta» di Francesco Suriano. Primi appunti per l'edizione e lo studio linguistico - Edizioni del Sole
Tractato delle cose maravigliose Caria Marzia - Edes, 2015 - Saggi
Il "Tractato delle cose maravegliose" è il titolo del secondo 'libro' del "Tratatello delle indulgentie de Terra Sancta" del missionario Francesco Suriano (Venezia 1450 - Assisi 1529 ca.), uno dei manoscritti circolati tra il XV e il XVI sec. tra il monastero di S. Lucia di Foligno e quello di S. Maria di Monteluce di Perugia. In esso sono raccolte le esperienze di viaggio di Suriano in Terrasanta e in Oriente, in particolar modo durante il suo guardianato del Monte Sion e del S. Sepolcro di Gerusalemme nel 1493-95 e nel 1512-14. Ampio il racconto sull'Islam e sulla figura di Maometto e dei suoi seguaci, minuziosa la descrizione del mondo orientale, ricca di particolari, spesso di ascendenza leggendaria, che potevano soddisfare la curiosità delle clarisse di Foligno, come quelli sugli abitanti di quelle terre lontane, sulla flora, la fauna e le pietre preziose di quei luoghi, con un gusto e un interesse ancora tutto medievale verso il "meraviglioso", il prodigioso e lo straordinario.
Launeddas e didjeridoo. Sardegna e Australia nella poesia di Lino Concas Caria Marzia - Edes, 2011 - Saggi
Lino Concas, nato a Gonnosfanadiga nel 1930 ed emigrato in Australia nel 1965, occupa uno spazio significativo nell'ambito della poesia italo-australiana sia per l'ampiezza e il rilievo della sua produzione sia per la complessità dei temi trattati, solo in parte legati all'esperienza migratoria. Tra di essi spicca il legame che il poeta instaura tra la vita "primitiva" del pastore sardo e quella dell'aborigeno australiano, entrambe contrapposte alla società moderna dall'aria inquinata, con interessanti casi di inserzione sul piano del lessico di forme della lingua degli aborigeni e sardismi, rispecchiando quel multiculturalismo e multilinguismo che si impose in Australia a partire dalla metà degli anni '70 e che modificò profondamente il concetto di identità australiana.