Libri di Alberto Carli
Bibliografia di Alberto Carli: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Jack e gli altri. Letteratura generazionale di fine millennio Carli Alberto - Interlinea, 2025 - Bibl. Letteraria Dell'italia Unita
Un saggio molto originale sul fenomeno della narrativa generazionale tra Jack Frusciante e i Cannibali, mettendo insieme musica e scrittura. Sono numerosissimi i rimandi, le citazioni, le allusioni e, in generale, gli strumenti culturali del panorama pop adottati da una narrativa capace di raccontare al proprio pubblico la percezione condivisibile di un tempo colto al presente. Corrono tra le pagine gli insegnamenti di Pier Vittorio Tondelli tra Enrico Palandri e Silvia Ballestra, Enrico Brizzi e Giuseppe Culicchia con una multilingua del tutto letteraria, mutuata anche dai titoli dei film allora proiettati nelle sale cinematografiche, dagli slogan pubblicitari, dall'offerta dei palinsesti televisivi, dai telefilm di importazione americana, dai cartoni animati, dai fumetti e, in particolare, dalla musica (punk, rock, pop...). La parola narrativa del postmoderno si fa allora lingua cannibale, che divora il mondo delle merci dal quale trova origine e assorbe, metabolizza, assumendo accorgimenti costruttivi del testo e un passo narrativo capaci di elevare la caricatura e la neo-realtà elettronica a verità.
L'occhio e la voce. Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino fra letteratura e antologia Carli Alberto - Edizioni Ets, 2018 - La Modernità Letteraria
A metà degli anni Cinquanta del Novecento, Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino riaccendono il dialogo fra letteratura e antropologia, illuminando un nuovo panorama di avvicinamenti, collaborazioni e immancabili distanze fra scrittori, etnologi, demologi e folkloristi. Pasolini allestisce il Canzoniere italiano con scrupolo specialistico e attenzione filologica, ma non senza raffinati accorgimenti poetici d'autore. Calvino, invece, riscrive le fiabe della tradizione regionale, dotandole di una letterarietà contemporanea. Diversi fra loro e diversamente instradati sui binari della moderna demologia, i due scrittori recuperano in termini estetici il testimone del passato, ma vanno ben oltre. Il "Canzoniere italiano" e le "Fiabe italiane", infatti, non sono soltanto indispensabili raccolte di reperti demologici superstiti - e, comunque, già fantasmi in una società sempre più mediatica e spersonalizzante -, ma veicolano con forza un messaggio civile e letterario ineludibile. Entrambe le opere mirano così a ricostruire il tessuto identitario dell'Italia del dopoguerra e portano alla luce il carattere unitario del suo popolo attraverso la varietà dei canti e delle fiabe tradizionali, proposti nuovamente a un altrettanto nuovo pubblico di lettori, fra intenti conservativi e volontà restitutive.