Libri di Antonio Carrano

Bibliografia di Antonio Carrano: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900

Il pensiero che prova. Il destino nella riflessione filosofica di fine Settecento in Germania (Herder, Schelling, Hölderlin, Hegel) libro
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LIBRO   9788835959267

Il pensiero che prova. Il destino nella riflessione filosofica di fine Settecento in Germania (Herder, Schelling, Hölderlin, Hegel) Carrano Antonio   -  Editori Riuniti University Press, 2007  -  Saggi. Filosofia

Annoverato da Kant, con quello di felicità, tra i concetti "usurpati" di cui non si può legittimare il possesso dal semplice uso (come neppure l'uso, verrebbe da dire, dal semplice possesso), quello di destino non solo ricorre in maniera apparentemente innocua nel discorso filosofico, ma è stato oggetto nel corso della storia di saltuarie analisi. Il più delle volte, la sua trattazione è stata inglobata con esito incerto nel corpo della riflessione dai filosofi, i quali ne hanno modellato il contorno secondo le esigenze culturali del proprio tempo o lo hanno legato a più stretti interessi speculativi. È questo il caso degli autori trattati in questo libro: non tutti appartenenti alla stessa generazione, ma accomunati da legami più o meno evidenti, in una delle stagioni più intense della storia del pensiero, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, in cui avvenne la tormentata gestazione dell'idealismo classico tedesco.

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LIBRO   9788820733797

Un eccellente dilettante. Saggio su Wilhelm von Humboldt Carrano Antonio   -  Liguori, 2002  -  La Cultura Storica

Un eccellente dilettante. Saggio su Wilhelm von Humboldt - Liguori

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LIBRO   9788846745392

Nel vuoto della creazione. La riflessione kantiana sulla storia Carrano Antonio   -  Edizioni Ets, 2016  -  Philosophica

Condotta per lo più in brevi scritti rivolti alla discussione pubblica, in cui prende corpo la sua stessa idea di illuminismo, la riflessione kantiana sulla storia si collega al pensiero della 'destinazione' dell'uomo, nella sua duplice accezione: naturale e morale. È in rapporto al problema del dispiegamento delle sue disposizioni naturali che si chiarisce il significato dell'espressione che dà titolo al presente volume: nel vuoto della creazione. Con essa il filosofo non ha rimarcato il tratto lacunoso dell'animale 'uomo', individuando piuttosto nel vuoto la condizione necessaria (ma non sufficiente) perché si realizzi il fine ultimo della natura, nella forma del suo progressivo riempimento per opera dell'intero genere. Nel seguire la tendenza della cultura dell'epoca a dare risalto all'agire, secondo un modello di società laboriosa e aperta agli scambi, Kant ha rimarcato l'esigenza di mantenere viva la tensione ideale che sola è in grado di giustificare una prospettiva di cambiamento verso il meglio, altrimenti destinato a tradursi in un vantaggio meramente materiale.

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