Libri di Cur Carrara
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Ristretto delle bellezze della città di Firenze Carrara E. (Cur.) - Edizioni Ets, 2014 -
Tramandato da soli tre esemplari manoscritti, il "Ristretto delle bellezze della città di Firenze" venne redatto nei primi mesi del 1592 dal conte Giovanni de' Bardi come estrema forma di captatio benevolentiae nei confronti di Cristina di Lorena, giovane moglie del Granduca Ferdinando I, prima di essere costretto a trasferirsi a Roma al servizio di papa Clemente Vili Aldobrandino Bardi, singolare figura di intellettuale, uomo politico, condottiero e scrittore, fondatore e solido finanziatore di quel cenacolo artistico che oggi noi conosciamo proprio con il nome di Camerata dei Bardi, nonché esponente di spicco dell'accademia letteraria degli Alterati, era infatti legato a Francesco de' Medici, il duca scomparso nel 1587, per il quale aveva scritto perdute composizioni per musica {L'amico fido), a testimonianza di una consuetudine di studi e di una frequentazione più che decennale che lo avevano reso sgradito agli occhi del nuovo sovrano di Firenze. L'agile testo di Bardi, che mostra di ben conoscere la trattatistica architettonica sul tema della città (da Alberti a Pietro Cataneo), rappresenta un interessante sguardo d'insieme sulla Firenze di tardo Cinquecento nel passaggio fra il regno di Francesco I a quello di Ferdinando I, attento com'è allo svolgersi della vita cittadina e al complesso rituale della corte, e nello stesso tempo non manca di illustrare il panorama artistico fiorentino, prestando particolare attenzione alle dimore gentilizie e medicee.
Le montagne dei forti. Paesaggi alpini e architetture militari nell'alta Valle del Chiese 1859-2014 Carrara V. (Cur.) Favero M. (Cur.) - Fondaz. Museo Storico Trentino, 2015 -
"Questo libro è un omaggio alla Valle del Chiese e ai suoi abitanti e al principio secondo cui il paesaggio, in quanto patrimonio culturale e naturale, è fondamento della loro identità. (...) La storia della valle è qui specificamente declinata nella storia del paesaggio e delle architetture militari che lo caratterizzano con tanta evidenza. I contributi di due architetti, di un geologo e di uno storico, si integrano in una sola opera, che prende le mosse da un tema di genere militare, ma che finisce per estendersi alla storia sociale e culturale dei borghi gravitanti intorno allo sbarramento di Lardaro (formato dai forti di Larino, Danzolino, Revegler, Carriola o Por, Corno)." (Dall'Introduzione di Vittorio Carrara)