Libri di Mirco Carrattieri

Bibliografia di Mirco Carrattieri: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE

LIBRO   9788833833590

Agli albori della democrazia: la Repubblica dell'Ossola Carrattieri Mirco  Zanotta Luca   -  Biblion, 2024  -  Divulgare La Storia

Nel contesto della Resistenza l'esperienza della Repubblica dell'Ossola, tanto breve quanto significativa, rappresenta la più compiuta espressione della volontà di costruire un ordine politico e sociale da una parte alternativo a quello instaurato dal fascismo, dall'altra diverso da altri modelli autoritari, una democrazia compiuta in cui fossero riconosciute e garantite libertà ed eguaglianza. Dal 10 settembre alla metà dell'ottobre 1944 nella "Zona libera" dell'Ossola si realizzarono così forme di partecipazione democratica dei cittadini ed esperimenti istituzionali, anticipazione dei princìpi e degli istituti sanciti dalla futura Costituzione repubblicana. Il presente volume ne ripercorre le vicende attraverso le fonti documentarie prodotte dalla Divisione d'Assalto Garibaldi "Redi", operante nell'Alto Piemonte a partire dalla primavera del 1944, oggi conservate presso l'Archivio storico della Fondazione Aldo Aniasi a Milano. Il taglio divulgativo e l'articolazione del testo consentono al lettore di focalizzare il tema delle conquiste dell'esperimento ossolano, senza perdere di vista le peculiari condizioni belliche in cui esso si svolse.

€ 25.00
LIBRO   9788893236706

Educare ad una vita laboriosa, liberale ed onesta. Il Patronato pei Figli del Popolo di Modena 1874-1924 Carrattieri Mirco  Gherardi Francesco   -  Compagnia Editoriale Aliberti, 2024  -  Bibbia E Giornale

Il Patronato pei Figli del Popolo è una realtà ben nota ai modenesi. Quelli delle generazioni più mature ne ricordano la banda, o la grande tombola di San Geminiano. I più giovani conoscono l'iscrizione posta sopra l'ingresso di Palazzo Santa Margherita. Il centocinquantesimo anniversario dell'istituzione era un'occasione imperdibile per ricostruire i caratteri e l'evoluzione del Patronato, se è vero che la sua storia è indissolubilmente intrecciata alla vicenda civica di Modena dall'Unità a oggi. Vi era dunque una evidente lacuna storiografica, che questo volume giunge finalmente a colmare. La vicenda delle origini del Patronato pei Figli del Popolo affonda le radici nel cuore della Modena risorgimentale postunitaria e vede come protagonista quella classe dirigente liberale che qualche anno prima, nel 1863, aveva dato vita alla Società Operaia di Mutuo Soccorso. L'humus politico è dunque quello dei liberali moderati - nobili e proprietari terrieri - insieme a quelli di stampo più progressista come professionisti, impiegati pubblici, borghesi, in buona parte appartenenti alla comunità ebraica modenese. Se il giovane Stato unitario, per ragioni di debolezza, si rivelava assente sul piano della politica del welfare, furono i benefattori privati a scendere in campo per promuovere l'assistenza. Si andò dalle cospicue elargizioni dei più facoltosi, alle sottoscrizioni e alle raccolte fondi di tanti privati cittadini desiderosi di dare il loro contributo. Vista in questa chiave, l'esperienza del Patronato risulta esemplare di quello spirito solidaristico peculiarmente emiliano che avrebbe contraddistinto l'identità di un territorio fino ai giorni nostri. La ricerca contenuta in questo libro ne dà una piena testimonianza: un lavoro storico che è andato a scavare in profondità nelle ricche fonti archivistiche del Patronato, e che proprio per l'ampiezza del materiale si è dovuto concentrare sui primi cinquant'anni di vita, dal 1874 al 1924: con l'impegno a proseguire l'opera consegnando presto ai lettori la storia del cinquantennio seguente. Prefazione di Andrea Manzotti.

€ 19.90
LIBRO   9791222324395

Alle origini dell'arcobaleno. Discorsi e azioni di pace a Modena 1945-1969 Carrattieri Mirco   -  Mimesis, 2025  -  Mimesis

Nei primi anni Sessanta, in corrispondenza con un passaggio chiave per la politica e la demografia nazionale, il discorso di Bergamo di Togliatti e l'enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII aprono la strada a un tentativo di convergenza dei diversi filoni del pacifismo, culminato nella Consulta nazionale e nelle sue diramazioni locali. Alla marcia Perugia-Assisi di Capitini seguono diverse esperienze periferiche, tra le quali anche quelle modenesi, animate da giovani volenterosi come Paolo Pompei. Gli equilibri però sono molto fragili e si infrangono già dopo il 1965, con la morte dei vecchi protagonisti e l'emergere di nuove realtà come il Partito radicale, il movimento studentesco, la "Nuova Sinistra". Con l'avvento del lungo Sessantotto emerge una nuova idea di conflitto sociale e culturale, che però non travolge il pacifismo italiano, pronto a ripensarsi in chiave di antimilitarismo e lotta per i diritti civili. A Modena la manifestazione nazionale della FGCI del 4 novembre 1966, il passaggio della marcia di Dolci il 9 novembre 1967 e i diversi convegni delle riviste del dissenso sono i momenti alti di una mobilitazione comunque costante e diffusa. Una pagina da riscoprire, ovviamente senza idealizzazioni e velleitarismi: si tratta di scelte che rimangono minoritarie e che anche al loro interno evidenziano sfumature e accenti diversi (e talvolta conflittuali). Ma nei tempi difficili le voci di pace vanno prese sul serio: è da esse che comincia l'arcobaleno, e sta a noi il compito di trovarne la fine.

€ 25.00