Libri di Cur Casalini
Bibliografia di Cur Casalini: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Intervista al Novecento Casalini S. (Cur.) - Egon, 2010
Nell'era del postmoderno, dove la velocità e la tecnologia hanno trasfigurato persino i corpi, il Novecento appare come un secolo distante. Ma è davvero finito o resta ancora qualcosa della sua eredità che produce il presente e lo modella? Una domanda che ci rimanda al nostro rapporto con la storia, con le radici ma anche con i processi di cui spesso assistiamo il divenire senza riuscire a coglierne il principio, l'origine. Così interrogare il Novecento partendo da molteplici piani - dalla filosofia alle relazioni internazionali, dall'economia alla storia, dalla scienza politica alla letteratura, dall'arte alla storia della Chiesa - può diventare un esercizio non solo utile a riafferrare quei lembi di verità scomparsi nei flutti della Storia, ma a costruire presente e futuro. I dialoghi con Fabrizio Cambi, Alfonso Caramazza, Innocenzo Cipolletta, Sergio Fabbrini, Antonio Negri, Franco Rella, Gian Enrico Rusconi e Andrea Zanotti sono un'ipotesi di lettura del nostro passato ma con gli occhi rivolti al futuro per cercare di ricomporre un mosaico che ci restituisca un'idea di tempo e un orizzonte all'interno del quale muoverci con una diversa consapevolezza.
La rinascita del pianeta. Conversazioni con Paul Ricoeur Casalini C. (Cur.) Salvarani L. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2014 - Polaroid
Attendere la rinascita? È questa la proposta che ci viene da Paul Ricoeur in questa scelta di interviste che spaziano dalla bioetica all'ecologia, dalla giustizia al tema, così caro ai filosofi francesi, del possibile ruolo dell'intellettuale nella società contemporanea. Partendo sempre dalla propria esperienza personale - di orfano di entrambi i genitori, di studioso, di prigioniero di guerra, di docente universitario - Ricoeur propone una lettura di alcuni temi caldi del nostro tempo e assieme addita la direzione di una "rinascita" che, ricomponendo i rapporti sociali, porti in sé la risoluzione o almeno una maggiore coscienza dei dilemmi etici sulle grandi tappe della vita e sulla corretta gestione del pianeta Terra. Su questi punti Ricoeur è chiaro. Il rapporto verticale tra istituzioni e individui deve essere integrato da organismi orizzontali, di prossimità, da "cellule del buon consiglio" che non lascino mai solo l'uomo di fronte alla società nel suo complesso. A partire da questo, Ricoeur propone di superare il dualismo tra una giustizia istituzionale, monolitica, e la pluralità delle etiche individuali, costruendo "sfere di giustizia" in cui la visione dell'altro come controparte si trasformi nella "via buona" del riconoscimento e della relazione.