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Genova brucia 1940-45 Casanova G. (Cur.) - Erga, 2021 - Storia
Dopo 50 anni lo storico volume "Genova brucia" di Mauro Montarese riprende vita, ampliato e aggiornato, corredato da centinaia di immagini, alcune inedite, e mappe con ricostruzione delle zone distrutte. Dal 1940 al 1945 Genova venne coinvolta nel turbine della II Guerra mondiale subendo bombardamenti sia navali che aerei. Tutta l'area della città venne coinvolta, specialmente la zona degli insediamenti industriali di ponente, e il centro città adiacente al porto. Ingenti i danni al patrimonio artistico, e sino a non molti anni fa le ferite della guerra si potevano ancora vedere in alcune zone del centro storico. Due i peggiori bombardamenti: quello navale del 9 febbraio 1941 di cui, nel 2021, ricorre l'80° anniversario e la strage della galleria delle Grazie (354 vittime, 23-24 ottobre 1942). Dopo l'8 settembre del 1943 e l'occupazione tedesca, la vita dei genovesi peggiorò ulteriormente: ai bombardamenti aerei anglo-americani si aggiunsero le deportazioni, anche a causa dei grandi scioperi delle industrie nel 1944. Dal primo giugno del 1940 alla fine del 1945 Genova registrò 34.648 nascite e 45.642 decessi, con un saldo passivo di 10.614 individui. Ci furono 578 ore e 49 minuti in stato di allarme e 300 di preallarme. Gli allarmi più lunghi furono quelli del 16 giugno 1940 e il 22 ottobre del 1942 durati, in ambedue i casi, 5 ore e 40 minuti.
Genova brucia 1940-45. I bombardamenti su Genova, l'entroterra e le riviere. Ediz. ampliata Casanova G. (Cur.) Ramberti A. (Cur.) - Erga, 2021 - Storia E Filosofia D'occi
Questa nuova edizione dello storico volume "Genova brucia" di Mauro Montarese - dopo quella pubblicata nel mese di gennaio 2021 esaurita in venti giorni - comprende i bombardamenti dell'entroterra e delle due riviere genovesi. Un ampliamento richiesto a gran voce dai nostri lettori. Dal 1940 al 1945 Genova venne coinvolta nel turbine della Seconda Guerra mondiale, subendo bombardamenti sia navali sia aerei. Tutta l'area della città venne coinvolta, specialmente la zona degli insediamenti industriali di ponente e il centro città adiacente al porto. Ingenti i danni al patrimonio artistico e sino a non molti anni fa le ferite della guerra si potevano ancora vedere in alcune zone del Centro Storico. I bombardamenti avvenuti in provincia interessarono numerose cittadine delle riviere e dell'entroterra. Recco fu investita da un numero impressionante di incursioni aeree, tre devastanti nel novembre-dicembre 1943, ventiquattro nel maggio-agosto 1944 che distrussero la cittadina e il viadotto ferroviario (127 vittime civili). Tanti altri episodi nella riviera di levante, tra cui Chiavari, Riva Trigoso e Zoagli, oggetto di numerose incursioni a causa del ponte ferroviario (60 morti il 27 dicembre 1943). A Borzonasca il 1 settembre 1944 il bombardamento indiscriminato causò 41 morti. Le incursioni colpirono anche le Valli Scrivia e Stura e la riviera di ponente con Arenzano e altre località.