Libri di Francesco Cassata
Bibliografia di Francesco Cassata: tutti i libri in vendita online EUROPA
L'Italia intelligente. Adriano Buzzati-Traverso e il Laboratorio internazionale di genetica e biofisica Cassata Francesco - Donzelli, 2013 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Nella primavera del 1962, a Napoli, il Laboratorio internazionale di genetica e biofisica (Ligb) iniziava le proprie attività. La costituzione del laboratorio rappresentava il coronamento di una battaglia decennale condotta dal suo fondatore, Adriano Buzzati-Traverso - fratello dello scrittore Dino per rinnovare e modernizzare l'organizzazione della ricerca scientifica in Italia. In pochi anni, il Ligb raggiunse fama di livello internazionale, candidandosi a possibile sede del futuro laboratorio europeo di biologia molecolare. Ma qualcosa andò storto. Nel 1969, infatti, quando era ormai alle porte un accordo internazionale con l'Università di Berkeley per la costituzione a Napoli della prima scuola di dottorato in biologia molecolare in Italia, il Laboratorio venne travolto da una profonda crisi, che vide significativamente affiancati, contro il comune avversario, da un lato alcuni settori dell'università e del Cnr, ostili all'esperimento di Buzzati fin dagli esordi, e dall'altro una compagine di tecnici, ricercatori e borsisti, pronti a occupare il laboratorio e a scagliarsi contro la direzione, etichettando la biologia molecolare come "scienza borghese", "americana" e "reazionaria". Attraverso una ricerca basata su un'ampia e inedita base documentaria, Francesco Cassata racconta un caso esemplare che ha molto da dire all'Italia di oggi.
«La difesa della razza». Politica, ideologia e immagine del razzismo fascista Cassata Francesco - Einaudi, 2008 - Einaudi. Storia
Ben nota ma poco conosciuta, la rivista fascista "La Difesa della Razza" (uscita con cadenza quindicinale dal 1938 al 1943 sotto gli auspici del Ministero della Cultura Popolare) giocò un ruolo rilevante nella definizione del "problema razziale" in Italia e nella diffusione della propaganda razzista negli anni cruciali della persecuzione antiebraica. In questa prima vera ricostruzione storiografica, Francesco Cassata ricompone la vicenda politica e intellettuale del periodico fascista: i cospicui finanziamenti che lo sostennero (provenienti dal mondo bancario, industriale e assicurativo), le variazioni della linea editoriale, il suo linguaggio e i suoi contenuti, la veste grafica (aggressiva e non convenzionale), l'impatto sull'opinione pubblica.
Le due scienze. Il «caso Lysenko» in Italia Cassata Francesco - Bollati Boringhieri, 2008 - Nuova Cultura
Nell'estate del 1948, tra il 31 luglio e il 7 agosto, nel corso della sessione dell'Accademia pansovietica Lenin di scienze agrarie, le teorie dell'agronomo ucraino Trofim D. Lysenko, basate sulla confutazione dei principi basilari della genetica (tra cui l'esistenza del gene e delle mutazioni casuali) e sulla rivendicazione dell'indefinita possibilità di incidere sulla struttura ereditaria degli organismi viventi attraverso la modificazione dell'ambiente, divengono, grazie al diretto intervento di Stalin, dottrina ufficiale del PCUS. Lo scontro frontale fra i "due blocchi", definito politicamente dall'inizio della guerra fredda, si estende così anche al mondo scientifico, contrapponendo la scienza "sovietica" di Lysenko, fedele alle indicazioni del materialismo dialettico engelsiano e impegnata in un'ampia opera di potenziamento dell'agricoltura sovietica, alla scienza "occidentale" (la genetica innanzitutto), denunciata come borghese, reazionaria, idealistica, meccanicistica. Se, per l'Unione Sovietica, la sessione del luglio-agosto 1948 rappresenta il culmine di una lunga controversia filosofica e politica iniziata alla fine degli anni venti, per i partiti comunisti dell'Europa occidentale la consacrazione del lysenkoismo segna, invece, l'inizio di una stagione di intensa e sofferta lacerazione culturale, che investe tanto il versante ideologico quanto quello più propriamente scientifico.