Libri di Italo Cati
Bibliografia di Italo Cati: tutti i libri in vendita online Storia militare
Cimiteri, fosse comuni e campi di prigionia Memorie e dati sulle esumazioni dei Caduti sul Fronte russo C.S.I.R. - A.R.M.I.R. 1941-1943 Cati Italo - Tra Le Righe Libri, 2024
Migliaia di nomi, luoghi dell'ex Unione Sovietica, date, battaglie, in un saggio nel quale per la prima volta si forniscono mappe dettagliate e precise dei cimiteri di guerra, delle fosse comuni, della collocazione dei campi di prigionia. Italo Cati ha fatto parte della Commissione guidata dal Gen. Benito Gavazza, che nei primi anni '90 ebbe l'incarico del recupero delle salme dei caduti italiani sul fronte russo nel corso della Seconda guerra mondiale. Gavazza, Commissario Generale delle Onoranze ai Caduti in Guerra, compì un lungo lavoro tra gli archivi di Mosca e sul campo riuscendo a ricostruire la sorte delle migliaia di alpini, fanti, bersaglieri, carristi, camicie nere, scomparse in Unione Sovietica. Nel libro gli elenchi e le mappe dei Cimiteri di guerra del C.S.I.R e dell'A.R.M.I.R., dei Cimiteri d'Armata, dei campi di prigionia sovietici e della collocazione delle fosse comuni.
Onore di soldato! L'epopea dei fanti del 54° Reggimento di Fanteria Sforzesca nella prima battaglia difensiva del Don Cati Italo - Tra Le Righe Libri, 2022
Attraverso le memorie del Maresciallo Ordinario Antonio Cati, capo musica della Banda musicale del 54° Reggimento Fanteria della 2^ Divisione "Sforzesca", è possibile ricostruire le vicende dell'unità durante la Campagna di Russia. Aggregato all'ARMIR il Reggimento opera nella zona di Krasnij Lutch, combattendo a Tschebotarwskij, Kalisnoskij, Napulov, Millerowo. Nel gennaio del 1943 l'unità è praticamente decimata e viene sciolta. Verrà ricostituita a partire dal 1° giugno 1943 a Novara per poi essere nuovamente sciolta l'8 settembre a seguito dell'armistizio. Il libro ricostruisce la storia del viaggio, l'arrivo in Unione Sovietica, i primi scontri, il contatto con il nemico e con la popolazione, fino alla ritirata. Si tratta di un omaggio a chi non è tornato, a partire dal comandante di Reggimento Colonnello Mario Viale deceduto di stenti e per congelamento su un treno di prigionieri assieme al Capitano Mario Chiesa comandante la Compagnia Comando di Reggimento, fino ai fanti rimasti nella steppa.