Libri di Cur Catoni
Bibliografia di Cur Catoni: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Tre figure. Achille, Meleagro, Cristo. Ediz. illustrata Catoni M. L. (Cur.) - Feltrinelli, 2013 - Campi Del Sapere
Per una serie di circostanze imprevedibili le immagini di Achille, Meleagro e Cristo, usate e riusate per secoli, s'intrecciarono, sovrapponendosi. Che cosa spiega la loro ibridazione, la loro persistenza, la loro migrazione attraverso il tempo e lo spazio? Quanto contarono, nella fortuna di queste figure, le formule compositive originarie e quanto il contesto che di volta in volta le fece proprie? Questo libro cerca di rispondere a queste domande. Chi legge entra in un cantiere dove hanno lavorato, separati da secoli o millenni, scultori e pittori, storici e storici dell'arte. Luca Giuliani analizza la genesi e il precoce riuso nell'antichità romana dell'iconografia di Achille in lutto presso il cadavere di Patroclo; Maria Luisa Catoni, la possibile genesi e il riuso in età post-antica di una formula della disperazione di fronte alla morte; Salvatore Settis, la fortuna rinascimentale di uno schema iconografico antico usato per rappresentare il corpo esanime di Cristo; Carlo Ginzburg, la genesi della nozione di Pathosformel (formula di pathos) coniata da Aby Warburg.
Art and sensuality in the houses of Pompeii Catoni M. L. (Cur.) Zuchtriegel G. (Cur.) - Artem, 2022 - Archeologia
La sensualità di molte immagini che decoravano gli spazi domestici e pubblici dell'antica Pompei ha incuriosito, stupito, a volte imbarazzato gli osservatori moderni sin dall'inizio degli scavi scientifici nel sito vesuviano. L'onnipresenza di immagini erotiche e sensuali in tutti gli spazi e le sfere della vita viene a volte spiegata con l'approccio radicalmente diverso che il mondo pagano avrebbe avuto nei confronti dei piaceri dei sensi. Erotismo e sensualità non erano temi dell'arte romana ai tempi della prima Repubblica. Con l'espansione del potere romano, però, i Romani vennero in contatto con culture artistiche che riservavano a tali aspetti un posto infinitamente più centrale, in particolare quella greca. Ciò che vediamo a Pompei, dove gli spazi di una città romana si possono analizzare nel loro complesso, è dunque l'esito di un lungo processo di appropriazione e selezione, nel quale non mancarono mai momenti di resistenza e tensioni. Sarebbe sbagliato voler vedere nell'immaginario erotico e sensuale di Pompei un semplice riflesso della vita quotidiana "sensuale" nella città antica. La mostra porta in uno stesso luogo opere provenienti dai depositi del Parco archeologico a Pompei, a Oplontis e a Stabia, che mostrano sia diversi soggetti a contenuto sensuale ed erotico presenti a Pompei (da immagini mitologiche a scene di vita quotidiana), sia la varietà dei supporti e delle tecniche in cui tali soggetti trovarono concretamente espressione, dal grande affresco parietale fino alla lucerna, dalla scultura fino all'oggetto di arredo. [Maria Luisa Catoni, Gabriel Zuchtriegel] Catalogo ufficiale della mostra presso il Parco Archeologico di Pompei dal 21 aprile 2022 al 15 gennaio 2023.
La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia. Ediz. illustrata Catoni M. L. (Cur.) - Skira, 2008 - Cataloghi
I volume, che accompagna la nuova esposizione di Palazzo Te a Mantova, si propone di illustrare, attraverso una selezione di capolavori, una storia molto particolare (e di centrale importanza) nella millenaria vicenda di contatti e scambi che forma la trama delle culture artistiche del Mediterraneo: la storia della presenza dell'arte greca sul suolo italiano. Il percorso individua tre fasi successive; nella prima (VII-II secolo a.C.), l'arte greca prodotta nelle città dell'Italia meridionale e della Sicilia s'intreccia con quella prodotta in Grecia e importata da altri popoli della penisola profondamente sedotti dall'arte ellenica: gli Etruschi prima e più tardi i Romani. A Roma è dedicata la seconda parte del volume (III sec. a.C. IV sec. d.C.): i Romani non solo saccheggiarono e raccolsero opere d'arte greca, ma attrassero artisti greci a lavorare per loro in Italia, e delle opere più celebrate vollero copie "in serie", a ornare case, palestre e giardini. Catalogo della mostra (Mantova, 22 marzo-6 luglio 2008).