Libri di Cur Catoni

Bibliografia di Cur Catoni: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici

Tre figure. Achille, Meleagro, Cristo. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788807104961

Tre figure. Achille, Meleagro, Cristo. Ediz. illustrata Catoni M. L. (Cur.)   -  Feltrinelli, 2013  -  Campi Del Sapere

Per una serie di circostanze imprevedibili le immagini di Achille, Meleagro e Cristo, usate e riusate per secoli, s'intrecciarono, sovrapponendosi. Che cosa spiega la loro ibridazione, la loro persistenza, la loro migrazione attraverso il tempo e lo spazio? Quanto contarono, nella fortuna di queste figure, le formule compositive originarie e quanto il contesto che di volta in volta le fece proprie? Questo libro cerca di rispondere a queste domande. Chi legge entra in un cantiere dove hanno lavorato, separati da secoli o millenni, scultori e pittori, storici e storici dell'arte. Luca Giuliani analizza la genesi e il precoce riuso nell'antichità romana dell'iconografia di Achille in lutto presso il cadavere di Patroclo; Maria Luisa Catoni, la possibile genesi e il riuso in età post-antica di una formula della disperazione di fronte alla morte; Salvatore Settis, la fortuna rinascimentale di uno schema iconografico antico usato per rappresentare il corpo esanime di Cristo; Carlo Ginzburg, la genesi della nozione di Pathosformel (formula di pathos) coniata da Aby Warburg.

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LIBRO   9788856908954

Art and sensuality in the houses of Pompeii Catoni M. L. (Cur.)  Zuchtriegel G. (Cur.)   -  Artem, 2022  -  Archeologia

La sensualità di molte immagini che decoravano gli spazi domestici e pubblici dell'antica Pompei ha incuriosito, stupito, a volte imbarazzato gli osservatori moderni sin dall'inizio degli scavi scientifici nel sito vesuviano. L'onnipresenza di immagini erotiche e sensuali in tutti gli spazi e le sfere della vita viene a volte spiegata con l'approccio radicalmente diverso che il mondo pagano avrebbe avuto nei confronti dei piaceri dei sensi. Erotismo e sensualità non erano temi dell'arte romana ai tempi della prima Repubblica. Con l'espansione del potere romano, però, i Romani vennero in contatto con culture artistiche che riservavano a tali aspetti un posto infinitamente più centrale, in particolare quella greca. Ciò che vediamo a Pompei, dove gli spazi di una città romana si possono analizzare nel loro complesso, è dunque l'esito di un lungo processo di appropriazione e selezione, nel quale non mancarono mai momenti di resistenza e tensioni. Sarebbe sbagliato voler vedere nell'immaginario erotico e sensuale di Pompei un semplice riflesso della vita quotidiana "sensuale" nella città antica. La mostra porta in uno stesso luogo opere provenienti dai depositi del Parco archeologico a Pompei, a Oplontis e a Stabia, che mostrano sia diversi soggetti a contenuto sensuale ed erotico presenti a Pompei (da immagini mitologiche a scene di vita quotidiana), sia la varietà dei supporti e delle tecniche in cui tali soggetti trovarono concretamente espressione, dal grande affresco parietale fino alla lucerna, dalla scultura fino all'oggetto di arredo. [Maria Luisa Catoni, Gabriel Zuchtriegel] Catalogo ufficiale della mostra presso il Parco Archeologico di Pompei dal 21 aprile 2022 al 15 gennaio 2023.

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LIBRO   9788861306936

La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia. Ediz. illustrata Catoni M. L. (Cur.)   -  Skira, 2008  -  Cataloghi

I volume, che accompagna la nuova esposizione di Palazzo Te a Mantova, si propone di illustrare, attraverso una selezione di capolavori, una storia molto particolare (e di centrale importanza) nella millenaria vicenda di contatti e scambi che forma la trama delle culture artistiche del Mediterraneo: la storia della presenza dell'arte greca sul suolo italiano. Il percorso individua tre fasi successive; nella prima (VII-II secolo a.C.), l'arte greca prodotta nelle città dell'Italia meridionale e della Sicilia s'intreccia con quella prodotta in Grecia e importata da altri popoli della penisola profondamente sedotti dall'arte ellenica: gli Etruschi prima e più tardi i Romani. A Roma è dedicata la seconda parte del volume (III sec. a.C. IV sec. d.C.): i Romani non solo saccheggiarono e raccolsero opere d'arte greca, ma attrassero artisti greci a lavorare per loro in Italia, e delle opere più celebrate vollero copie "in serie", a ornare case, palestre e giardini. Catalogo della mostra (Mantova, 22 marzo-6 luglio 2008).

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