Libri di Andrea Cavalletti

Bibliografia di Andrea Cavalletti: tutti i libri in vendita online Filosofia

Vertigine. La tentazione dell'identità libro
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LIBRO   9788833930824

Vertigine. La tentazione dell'identità Cavalletti Andrea   -  Bollati Boringhieri, 2019  -  Temi

Mal di vuoto, terrore delle altitudini che in realtà è paura di cedere alla tentazione di lasciarsi cadere: tutti sanno che cos'è l'acrofobia, e molti ne sono affetti. Prima di Freud, le cosiddette «scienze dell'anima», tra cui la nascente psichiatria, riservavano alle vertigini un posto d'onore nel quadro delle patologie mentali, giudicandole l'elemento destabilizzante e intossicante - repulsivo e attrattivo insieme - senza il quale la coscienza stessa non era concepibile. Alcuni si spingevano fino a indurle nei pazienti attraverso minacciose terapie rotatorie. In modo non cruento, ma altrettanto radicale, la vertigine si accampa anche nella filosofia degli ultimi due secoli. Se a Montaigne e a Pascal poteva ancora apparire un perturbamento della ragione a opera dell'immaginazione, in seguito il pensiero smette di assimilarla a un'occasionale instabilità immaginativa da vincere, per riconoscerla parte del suo stesso procedere: l'identità si manifesta malferma, cinetica, opaca, vertiginosa appunto. La critica del paradigma coscienziale e della sua presunta fermezza attraversa, con tenore ed esiti differenti, la riflessione di Husserl, di Heidegger e dei francesi del secondo dopoguerra, da Sartre a Merleau-Ponty, da Levinas a Jankélévitch a Klein. Il cortocircuito folgorante di Andrea Cavalletti accosta le loro scansioni teoretiche alla resa cinematografica della caduta nel vuoto di un celeberrimo giallo di Hitchcock, "La donna che visse due volte" (titolo originale: Vertigo), dramma degli abissi identitari di cui Truffaut ammirava il ritmo contemplativo. La combinazione geniale, mai tentata prima, di dolly e zoom che lì realizza tecnicamente l'effetto del precipitare descrive quel doppio movimento di «spingere e trattenere» che è la condizione abituale del soggetto e dell'intersoggettività. Per raggiungere me stesso devo guardarmi dal fondo del baratro, con gli occhi altrui. «Il mio "qui", allora, fugge laggiù e da laggiù mi attrae».

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L'immemorabile. Il soggetto e i suoi doppi libro
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LIBRO   9788854521063

L'immemorabile. Il soggetto e i suoi doppi Cavalletti Andrea   -  Neri Pozza, 2020  -  La Quarta Prosa

A Vienna, nel 1825, un adolescente debole e svogliato fa molto parlare di sé. In pieno giorno piomba in un sonno profondo e muta personalità. Dormendo legge, scrive, gioca a carte, sfida divertito i medici, compie a occhi chiusi gli esercizi più sorprendenti. Un nuovo soggetto è apparso, o un secondo «io» ha ormai soppiantato il primo. Cavalletti registra puntigliosamente le apparizioni inquietanti di questo secondo «io» nella psicologia e nella letteratura degli ultimi due secoli. In uno scenario dominato da amnesie e sonnambulismo, allucinazioni e sogni a occhi aperti, il soggetto borghese, la cui identità sembrava così salda, si rivela abitato da maschere che sfuggono a ogni padronanza, in preda a uno sdoppiamento che non può in alcun modo essere ricomposto. Nei casi che Henri Bergson studierà con attenzione, nelle visioni ottenute da Théophile Gautier con l'aiuto dell'hascisc, fissate da Poe nelle proiezioni dell'incubo o rovesciate da Döblin in comiche parodie, le personalità si moltiplicano e si combattono, e persino la vita e la morte si scambiano le parti. E, alla fine, l'identità del soggetto occidentale si rivela essere una figura umbratile e costitutivamente doppia, che vive soltanto nei suoi mancamenti e nelle sue dimenticanze, nelle sue perdite e nelle sue distrazioni. Immemorabile e, precisamente per questo, indimenticabile. «Non siamo fatti di pensiero, né di carne e di sangue... siamo fatti di passato, e il passato non ci appartiene, e quel che non ci appartiene è indimenticabile».

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La doppia origine. Tecnica, politica, gioco libro
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LIBRO   9788822921703

La doppia origine. Tecnica, politica, gioco Cavalletti Andrea   -  Quodlibet, 2025  -  Saggi

Che cos'è la voce di un popolo? E possiamo davvero distinguerla dalle tante voci che animano, incitano e ingannano la folla? Muovendo da questi interrogativi, la ricerca di Andrea Cavalletti tocca il cuore delle concezioni filosofico-politiche più radicali e a volte più pericolose della modernità, risale all'interpretazione di Hobbes e mette in luce l'azione di una «doppia origine», capace di trasformare la vita in comune in tetra passione per lo Stato. La filosofia del Novecento ha infatti pensato a fondo i concetti della politica, ma ne ha anche risvegliato i tratti più sinistri, per subirne la fascinazione. A questo paradigma, Walter Benjamin ha opposto il metodo critico delle soluzioni non violente, sempre mediate, affermando insieme il tratto ludico della tecnica e l'essenza politica del gioco. Come suggerisce Cavalletti, alle idee benjaminiane si era sorprendentemente avvicinato un celebre campione e teorico degli scacchi, ma anche filosofo: Emanuel Lasker. I pezzi del gioco - questo il suo insegnamento - non formano due eserciti in miniatura agli ordini di finti generali.

€ 19.00 € 18.05