Libri di Adriana Cavarero
Bibliografia di Adriana Cavarero: tutti i libri in vendita online Teoria della letteratura
Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione Cavarero Adriana - Castelvecchi, 2022 - Frangenti
Chi saprà dire chi sono, chi saprà raccontare, raccontarmi, la mia unicità? Mentre la filosofia, fin dai tempi di Platone, punta all'universale astratto, la narrazione - incarnata esemplarmente dalla figura femminile di Sheherazade, tessitrice di racconti - si volge al particolare di una storia unica e irripetibile. L'arte delicata della narrazione dona a ogni essere il proprio disegno unitario, la propria "cicogna" - per dirla con Karen Blixen - all'interno di uno spazio che è sempre intersoggettivo, relazionale, esposto allo sguardo e al racconto dell'altro. Il pronome della biografia è il tu. Attraverso le testimonianze di narratori e narratrici, poemi e miti antichi, e richiamando anche le pratiche femministe dei gruppi di autocoscienza, Adriana Cavarero traccia le linee di una "filosofia della narrazione" che, affidata alle donne e all'amore per la vita, si propone come cura per un pensiero maschile da sempre votato all'astratta definizione e alla morte.
Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione Cavarero Adriana - Feltrinelli, 2009 - Elementi
Non "che cosa" è ciascuno, ma "chi" è: si potrebbe sintetizzare così la categoria di "unicità" elaborata da Hannah Arendt. In una prospettiva femminista, Cavarero utilizza l'unicità per polemizzare contro due posizioni della filosofia contemporanea. Ogni essere umano, nella sua unicità, desidera ricevere da un altro il racconto della propria storia. Solo gli altri possono scorgere il disegno di un'identità nel corso della sua esistenza e raccontarla in presa diretta, in sua presenza. Contro le astrusità e i luoghi comuni della filosofia, Cavarero convoca Hannah Arendt, Karen Blixen, Edipo, Borges, Ulisse, Rilke, Euridice, Sheherazade per illuminare i racconti con cui ci desideriamo reciprocamente e che ci donano un ritratto in cui riconoscerci.