Libri di Cur Cavicchioli
Bibliografia di Cur Cavicchioli: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Giuseppe Maria Soli (1747-1822) Cavicchioli S. (Cur.) Vandelli V. (Cur.) - Edizioni Artestampa, 2024 - Asla
Giuseppe Maria Soli nasce a Vignola nel 1747 e muore a Modena nel 1822, dopo un'intensa carriera che per oltre un quarto di secolo lo vede, fra l'altro, assoluto protagonista della vita artistica della città in un periodo tra i più complessi della storia europea. La ricorrenza del bicentenario della morte è stata l'occasione dell'ideazione e realizzazione di un progetto che vede in questo libro il proprio compimento e che ha coinvolto importanti istituti di cultura e di formazione di Modena, tra i quali l'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti che conserva l'archivio Soli.
Laura Martinozzi d'Este fille de France, dux mutinae Cavicchioli S. (Cur.) - Il Bulino, 2009 - Mutina Modana Modena
Il volume si compone di cinque saggi che affrontano la complessa figura di regnante e committente d'arte di Laura Martinozzi d'Este, nipote di Giulio Mazarino, moglie del duca di Modena Alfonso IV d'Este e duchessa Reggente in nome del figlio minorenne (1662-1674), unica donna ad aver mai retto i destini dello stato per un tempo così lungo. A Roberta Iotti è affidato il profilo biografico della protagonista, con approfondimenti relativi alla sua azione di governo e alla rilevanza politica della sua reggenza. Sonia Cavicchioli, con documenti inediti e preziose scoperte, ricompone il ricco mosaico delle committenze artistiche nel solco del rinnovamento barocco già promosso dal suocero, il duca Francesco I d'Este; Anna Rosa Venturi analizza i sontuosi apparati genealogici e funerari estensi. Alessandra Chiarelli ridipinge l'esiguo panorama musicale modenese degli anni di Laura, con richiami alle magnifiche committenze dei duchi melomani precedenti e seguenti; Gian Luca Tusini firma un'accurata disamina dello stemma nuziale di Laura e dei suoi principali motivi araldici, eloquenti testimoni di una femminilità tanto volitiva da guadagnarsi il muratoriano titolo di "virile".