Libri di Stefano Caviglia
Bibliografia di Stefano Caviglia: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Roma. Bella in periferia. Storia e luoghi dei quartieri popolari Caviglia Stefano - Edizioni Intra Moenia, 2024
Un'altra Roma, bella e trascurata, esiste intorno a quella che tutti conoscono. È la sua periferia, nata quando centinaia di migliaia di immigrati si riversano nella nuova capitale in cerca di fortuna, scoprendo che non c'è una casa per loro nella città più celebrata del mondo. Inizia allora la costruzione di una lunga sequenza di quartieri popolari, che va avanti fin quasi alla fine del Novecento. Prima a ridosso del centro e poi sempre più lontano, nel mezzo di una campagna ricca di resti archeologici la cui bellezza ispira da sempre pittori e scrittori. La nuova città ha caratteristiche architettoniche, ma anche sociali, economiche e politiche diverse rispetto alla metropoli in espansione da cui trae origine. Questo libro ne ricostruisce la storia e cerca di coglierne il fascino, senza tacere i suoi mille problemi. Da Testaccio a Corviale, il racconto della grande trasformazione contemporanea di Roma da un punto di vista che vi sorprenderà, anche grazie a un'ampia raccolta di fotografie di ieri e di oggi.
L'identità salvata. Gli ebrei di Roma tra fede e nazione (1870-1938) Caviglia Stefano - Laterza, 1996 - Quadrante Laterza
L'identità salvata. Gli ebrei di Roma tra fede e nazione (1870-1938) - Laterza
Storia di un locale sfitto. Viaggio allucinante nei meandri della burocrazia Caviglia Stefano - Rubbettino, 2016 - Zonafranca
Guardare negli occhi dirigenti e funzionari pubblici mentre duellano con un cittadino qualunque, per mettere a nudo i misfatti della burocrazia italiana: è la sfida del giornalista autore e al tempo stesso protagonista di questo libro. All'origine di tutto c'è una piccola proprietà immobiliare ricevuta in eredità dalla famiglia. Il proposito apparentemente banale di gestirla al meglio si rivela ben presto un "film dell'orrore" (non ancora finito) da cui scaturisce un appassionato reportage su vizi e tic dell'Amministrazione pubblica. L'autore ripercorre passo dopo passo le avventure realmente vissute a causa del suo locale, mettendole in relazione con l'andamento della vita economica e l'evoluzione delle normative sotto i governi succedutisi negli ultimi vent'anni. Ne emerge un groviglio di incoerenze e inefficienze all'insegna del più sovrano disprezzo per le ragioni economiche dei cittadini, che chiama in causa diverse branche del settore pubblico centrale, anche se la parte del leone spetta ai numerosi uffici di Roma Capitale. Non ci sono in questa vicenda richieste di mazzette o estorsioni, ma solo la straordinaria normalità a cui va incontro chi cerca di seguire le regole senza scorciatoie. Nulla, a questo proposito, è istruttivo come ascoltare dalla viva voce delle autorità le richieste fatte ai cittadini per ottenere un timbro, un'autorizzazione o semplicemente il riconoscimento di una situazione di fatto.