Libri di Stefano Cazzato
Bibliografia di Stefano Cazzato: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Passeggiando sull'app antica. Aforismi Cazzato Stefano - Giuliano Ladolfi Editore, 2025 - Topazio
Per costruire un discorso è necessario partire da una tesi. Trovare argomenti, prove, ragionamenti, un vocabolario coerente, dispositivi di affermazione e di confutazione. Un discorso presuppone una coscienza, una soggettività che tiri le somme. E un disegno unitario. Al contrario, l'aforisma sospende regole condivise e princìpi coerenti. A volte forza la mano del suo autore portandolo a mimetizzarsi, se non addirittura a contraddirsi. Altre volte ha l'aria di essere una svista verbale, un errore grammaticale, un refuso, un disturbo della comunicazione, un lapsus freudiano, un non senso. In un punto cade una vocale, in un altro s'intromette una consonante. Qui un termine ne sostituisce un altro che acusticamente gli somiglia. Là è un prefisso che non t'aspetti a dare alla frase un senso differente. E il tutto accade in una manciata di parole, nello spazio di una riga massimo due, in una frazione di secondo. Come un lampo, una saetta che corre veloce sulla pagina o sulla bocca. Per dirla con de Saussure, l'aforisma prende la langue e, con la parole, ne fa quello che vuole. Usa il patrimonio collettivo codificato e tramandato per elaborare con discreta indipendenza le proprie trasgressioni. Realtà e parole, due mondi che normalmente si corrispondono, si allontano così l'uno dall'altro. E per fortuna, perché l'uno è legato alle esigenze della necessità e della logica, e l'altro a quelle dell'immaginazione e dell'arte combinatoria.
Studiò diritto ma poi si piegò. Aforismi Cazzato Stefano - Giuliano Ladolfi Editore, 2021 - Topazio
Si presentano in modo occasionale, ed è necessario fissarli sul primo supporto a disposizione: foglietti di carta, risvolti di libri, pieghe di giornali, dépliants pubblicitari. Più tardi su un taccuino o su un quaderno. Altrimenti quella sequenza specifica di parole, nata d'istinto, quel miracolo del linguaggio, che si stacca dall'ordine semantico consueto, non tornerà più. Forse tornerà il concetto che contiene, ma non il suo guscio. E l'aforisma è spesso una questione di guscio, di superficie, il frutto di una combinazione misteriosa di segni, o di suoni. Ecco perché questa raccolta non segue una scansione temporale o un ordine definito, non risponde a un disegno, ma rimescola, attraverso un gioco di dadi, un materiale frammentario che riflette le mutazioni del soggetto e le inquietudini della scrittura. Parafrasando Stanislaw Jerzy Lec, è proprio vero che "non si può pettinare un aforisma".
Portala tu, la bellezza Cazzato Stefano - Isolario Edizioni, 2026 - Specola Di Poesia
"Portala tu, la bellezza" di Stefano Cazzato è una raccolta poetica che si colloca nel solco di una sensibilità contemporanea capace di coniugare leggerezza espressiva e profondità esistenziale. Attraverso testi brevi, privi di punteggiatura e scanditi da un ritmo discorsivo e musicale, l'autore indaga il quotidiano come spazio privilegiato della rivelazione poetica. Amori incompiuti, memorie familiari, desideri, nostalgie e micro-epifanie si intrecciano in una scrittura che alterna registri ironici e lirici, restituendo un io mobile, aperto a una dimensione condivisa e verosimile. La tensione tra realtà e immaginazione, tra vissuto e reinvenzione, diventa così uno degli assi portanti della raccolta. Cazzato, già autore di saggi e aforismi, innesta nel tessuto poetico una riflessione implicita sul linguaggio e sull'esperienza, con esiti che evitano tanto il compiacimento lirico quanto l'astrazione teorica. Ne emerge una poesia che, nella sua apparente semplicità, interroga il presente e ne restituisce le fragilità, le attese e le contraddizioni.