Libri di Cur Ceccarelli
Bibliografia di Cur Ceccarelli: tutti i libri in vendita online Teoria psicologica e scuole di pensiero
Alfred Binet e la misura dell'intelligenza Ceccarelli G. (Cur.) - Franco Angeli, 2013 - Storia Della Psicologia
Secondo la storiografia contemporanea, i test psicologici costituiscono essenzialmente una "risposta" ad un bisogno di diagnosi mentale e ad un bisogno educativo, che cominciano ad evidenziarsi soprattutto nella seconda metà del XIX secolo. Si giunge così, innovando un percorso già avviato, ai test di prima generazione (come quelli di Galton e di Cattell), per passare poi a quelli di seconda generazione, ben esemplificati dalla Scala Metrica dell'Intelligenza costruita da Binet e Simon nel 1905. Nata con specifici scopi pratici, la Scala viene ben presto diffusa e adattata in molti Paesi, tanto che si può oggi verosimilmente ritenere che Binet sia stato il principale iniziatore del movimento testistico internazionale, benché tale ruolo non gli sia stato talora adeguatamente riconosciuto. Un movimento, un settore delle discipline psicologiche che ha nel tempo assunto amplissime dimensioni, come documenta l'analisi quantitativa della letteratura scientifica in materia. Questo volume, derivato da un convegno organizzato in occasione del 150° anniversario della nascita di Binet e successivamente ampliato nei contenuti, anche con gli apporti di alcuni studiosi esteri, ne presenta la figura ed esplora gli aspetti principali della sua complessa opera, soffermandosi principalmente sulla Scala, della quale analizza e discute la costruzione e la ricezione in diversi contesti socio-culturali.
La psicologia italiana all'inizio del Novecento. Cento anni dal 1905 Ceccarelli G. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Storia Della Psicologia
Tradizionalmente, gli inizi della psicologia italiana vengono fatti risalire agli anni '70 dell'Ottocento. È in questo periodo, infatti, che si possono rintracciare le radici più significative della "nuova" disciplina: quelle positivistico-evoluzionistiche (con Ardigò, Sergi e Buccola) e quelle fisiologiche e psichiatriche (in particolare con Tamburini e Morselli). Avvalendosi di una nuova "lettura" degli eventi, però, la storiografia scientifica tende oggi a considerare l'ultimo scorcio dell'800 e i primissimi anni del '900 come una fase di "gestazione" della psicologia italiana. Trenta e più anni di lavoro anche intenso, il cui esito, grazie anche all'apporto di alcuni studiosi di seconda generazione, come De Sanctis, De Sarlo, Ferrari e Kiesow, diventa visibile soprattutto nel 1905. Un anno, questo, nel quale si svolgono tre eventi di grande portata: il V Congresso internazionale di Psicologia, svoltosi a Roma, il bando per le prime tre cattedre universitarie della disciplina e la fondazione, ad opera di Ferrari, della Rivista di Psicologia. Possiamo dunque riferirci al 1905 come ad uno "spartiacque", come all'anno del "primo riconoscimento" della psicologia italiana, sul piano scientifico internazionale, su quello editoriale e su quello accademico. E considerare quegli eventi fondativi: forse non della psicologia, ma certamente per la psicologia nel nostro Paese.