Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Oltre il cancello Cecconi Gabriele - Mauro Pagliai Editore, 2009 - Le Ragioni Dell'occidente
Sul finire degli anni '50 un bambino di dieci anni varca il cancello di un seminario, affascinato dal sogno di diventare sacerdote. Ben presto prende consapevolezza che essere un bravo seminarista significa piegarsi ad una educazione ispirata a un modello ascetico di disprezzo del corpo, all'ossessione del peccato, alla repressione sessuofobica degli istinti e dei sentimenti. Il protagonista condivide con i suoi amici i momenti divertenti, ma anche drammatici, della vita in comune e si accorge che in quel luogo, dove si dovrebbero mettere in pratica gli ideali evangelici di fratellanza e carità, si verificano al contrario dei maltrattamenti, che arrivano fino alle percosse, da parte di alcuni superiori nei confronti dei più deboli. Una serie di imprevedibili vicende lo porta a mettere in discussione il Dio delle certezze del catechismo e delle preghiere rituali e a cominciare un nuovo rapporto, critico e problematico, con un Dio a cui si confidano i propri dubbi e si fanno delle domande. Oltre il cancello è un romanzo di formazione umana, religiosa e sentimentale, dove si racconta la crescita di bambini e la maturazione di adolescenti in un ambiente molto particolare, fino ad ora poco conosciuto e rappresentato. Se le vicende narrate sono immaginarie, lo sfondo storico della fine degli anni '50 è ricostruito con precisione, con riferimenti allo scandalo dei concubini a Prato e a quello di Esperienze pastorali di Don Lorenzo Milani.
La città delle cento ciminiere Cecconi Gabriele - Giunti Editore, 2025 - H
La mattina del 30 luglio 1900 la città di Prato, centro laniero tra i più importanti d'Italia, si sveglia paralizzata dall'orrore: a Monza è stato ucciso il re Umberto I e l'assassino, l'anarchico Gaetano Bresci, è un pratese. In città, però, non tutti sono pronti a condannare quell'estremo gesto di ribellione. Tra di loro c'è Pisacane Bresci, cugino del regicida, che cresce i suoi figli nella fede degli ideali anarchici. Gracco e Libero, proprio come il padre, hanno i capelli indocili quanto il carattere, e sono determinati a non rassegnarsi di fronte alle ingiustizie e a lottare per un mondo migliore. Al confine con la terra coltivata a mezzadria dai Bresci c'è il podere della Presa, di proprietà di Ademaro Magni che sogna di diventare un industriale. A realizzare quel progetto, dopo la sua morte, è il figlio Donatello, che fonda un lanificio tra i più fiorenti della città e non esita ad avvicinarsi al fascismo. Al contrario, il contadino Dante Gori, estimatore del sommo poeta e fiero di portare il suo nome, respinge per sé e le sue figlie quell'ideologia imposta con l'arroganza e la violenza. Memoria collettiva e memoria individuale si fondono, mentre gli anni drammatici del fascismo, della guerra mondiale e della Resistenza si abbattono sulla laboriosa Prato, sconvolgendo la sua quotidianità scandita dal fragore dei telai sempre in moto e dal fumo delle ciminiere. I destini dei Bresci, dei Magni e dei Gori si trovano improvvisamente intrecciati dall'amore e da un torto avvolto nel silenzio, che ne avvelena i rapporti di generazione in generazione. Il romanzo storico e corale di Gabriele Cecconi attraversa la prima metà del secolo scorso illuminando i momenti chiave della nostra storia recente e lo fa con stile rapido, coinvolgente, cinematografico, dando vita a personaggi memorabili che agiscono mossi dall'amore, dall'ambizione, dalla passione politica e dal desiderio senza tempo per un mondo più giusto.