Libri di Carlo Cellamare
Bibliografia di Carlo Cellamare: tutti i libri in vendita online EUROPA
Fare città. Pratiche urbane e storie di luoghi Cellamare Carlo - Eleuthera, 2008 -
L'intimità della "piazzetta" e l'invasione dei tavolini, gli sfratti e le occupazioni, il campetto di calcio e le feste extracomunitarie, la bottega di Lucio e il dilagare dei bed & breakfast... C'è conflitto nel centro storico di Roma, conflitto materiale ma anche politico e simbolico. Il rione Monti, l'antica Suburra, è soggetto da anni alla duplice pressione di una crescente presenza turistica e di una progressiva trasformazione in zona abitativa trendy. Non senza conflitti tra "vecchi abitanti" e nuovi "utenti", tra chi vive il quartiere e chi lo usa, tra difesa del senso dei luoghi e valorizzazione immobiliare.
Città e rumore. Metodologie di pianificazione ambientale. Con CD-ROM Cellamare Carlo Colozza Dario - Edicomedizioni, 2011 - Quaderni Del Territorio Reatino
Città e rumore. Metodologie di pianificazione ambientale. Con CD-ROM - EdicomEdizioni
Fuori raccordo. Abitare l'altra Roma Cellamare Carlo - Donzelli, 2016 - Saggi. Natura E Artefatto
Roma oggi è la sua periferia: è qui che sta emergendo la sua nuova identità. Non è più la città focalizzata su un centro storico circondato da quartieri periferici consolidati, ma una città-territorio, che si estende in un'area vasta e articolata. La periferia non conosce più neppure il limite idealmente costituito dal Grande raccordo anulare, ormai un vero e proprio «luogo», attorno al quale si è realizzato non solo un intenso sviluppo insediativo, ma anche un vero e proprio cambiamento antropologico nei modi dell'abitare. Sui territori limitrofi Roma in passato ha svolto un'azione attrattiva, agendo come una sorta di «buco nero», assorbendone risorse e persone; oggi invece una serie di processi innovativi spinge verso un ribaltamento dei rapporti di forza tra città e periferia. Quest'ultima tende a rendersi autonoma, ma le difficoltà sono ancora tante: se infatti ad attrarre la popolazione in queste zone sono fattori ricollegabili a una migliore qualità della vita, queste continuano a essere le aree in cui Roma «esporta» le funzioni indesiderate, dalle discariche ai poli della logistica. E se l'esodo non è segnato da distinzioni socio-economiche, nei fatti non si generano fenomeni di mixité, ma una semplice giustapposizione di realtà che non dialogano tra loro: complessi abitativi esclusivi all'interno di campi da golf, aree residenziali abusive, poli tecnologici, aree industriali, zone agricole intercluse, poli del gioco d'azzardo, campi rom. D'altra parte, come risposta a queste difficoltà, emergono forme nuove di auto-organizzazione o di collaborazione tra istituzioni e cittadini, attraverso la creazione di comitati e associazioni. Frutto di un lavoro di ricerca durato tre anni, ad opera di un gruppo interdisciplinare composto da urbanisti, sociologi e antropologi, il libro è un viaggio «fuori Raccordo», che esplora luoghi dai nomi familiari eppure sconosciuti, e discute sulla città e sul suo futuro, mettendo a fuoco alcune questioni centrali ancora trascurate, da cui emerge un'immagine complessa e sorprendente della città.