Libri di Luigi Celli Pier
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La generazione tradita. Gli adulti contro i giovani Celli Pier Luigi - Mondadori, 2010 - Ingrandimenti
Una generazione tradita da una società divisa, rissosa, individualista. Una generazione tradita da una politica faziosa, immorale e strafottente. Una generazione tradita dal suo Paese. Quel bel Paese in cui cultura e competenza sono requisiti trascurabili per accedere al mondo del lavoro e dove le aspirazioni di una generazione giovane vengono sacrificate a un sistema vecchio e malato. Pier Luigi Celli, che è stato direttore della Rai e oggi dirige l'Università Luiss Guido Carli, conduce con uno sguardo critico e impietoso un'indagine che scandaglia i sistemi educativi e gli intrighi della politica, i debiti della vecchia generazione e la lotta degli adulti contro i giovani. Dal suo punto di vista di manager di lungo corso, Celli recupera e sviluppa i temi che aveva lanciato in una provocatoria e assai discussa lettera a "la Repubblica", Figlio mio lascia questo Paese, fermamente determinato a trovare una risposta positiva possibile. C'è nell'aria un sentimento che ondeggia pericolosamente tra ineluttabilità, rassegnazione e voglia di riscatto. Solo un esame intransigente può restituire le condizioni per sperare e ricominciare. E, in questo, trova un suo senso preciso l'impegno di leggere pagine che sono, prima di tutto, un invito a guardare ai giovani con lungimiranza e generosità. Per prendere parte alla sfida. Per riconsegnare ai giovani la loro scommessa. Per rendere alla generazione tradita ciò che le spetta.
Come si maneggia il mondo. Prove tecniche di chiarimento Celli Pier Luigi - Aliberti, 2009
All'inizio la volontà di aprirsi, parlare, capire quali sentieri comuni permettono a una generazione di percorrere il mondo, di scegliere un futuro. Poi la sorpresa: contro la retorica corrente su flessibilità, società liquida e crisi delle identità, questi giovani tornano a radicarsi in un'idea di famiglia, di impegno per gli altri, di responsabilità generali e condivise. Flessibili possono essere il lavoro o lo sviluppo delle competenze, ma non la certezza di una base etica e l'idea del rispetto per l'altro. Flessibili possono essere le esperienze, ma non i valori di fondo. Le tempeste sociali, la crisi della famiglia, i relativismi e gli integralismi producono per reazione un desiderio di vita stabile e responsabile, con poche fughe in avanti e un ricorso costante al senso critico e al giudizio ponderato. La meglio gioventù di oggi è distante anni luce da quella che sognava rivoluzioni e assalti al cielo. La vittoria del mercato e l'avanzare della globalizzazione rendono semmai più attenti alla ricerca della felicità, nel regno del possibile e del fattibile. Se un motto si dovesse immaginare, per questi ventenni, è che "l'incertezza rende saggi".