Libri di Agostino Cera
Bibliografia di Agostino Cera: tutti i libri in vendita online Filosofia
Nella società pandemica. Prove tecniche di tecnocosmo Cera Agostino - Aras Edizioni, 2022 - Le Noci
Il fenomeno pandemico si sta rivelando un non comune detonatore teoretico: un iperoggetto capace di stimolare in maniera straordinaria la riflessione, ponendola al cospetto di evidenze poco visibili in un contesto "normale". Forti di un tale assunto, le riflessioni contenute in questo volume - sospese tra «metafisica e giornalismo» - trovano il proprio Leitmotiv in un tema classico del discorso filosofico: la tecnica. Rispetto alla vicenda pandemica, la tecnica emerge come un'opzione sempre più necessaria - potenzialmente destinale - per un mondo globalizzato. La prima parte del volume - il diario pandemico - presenta degli esempi di giornalismo metafisico, che della pandemia si servono a mo' di occasione per riflettere su alcune movenze circoscritte del nostro tempo. La seconda parte consta di un esercizio di metafisica giornalistica. Due saggi, volti a cogliere le linee di fondo della società pandemica: una cornice nella quale una pandemia diventa un rischio congenito. La società pandemica come prodromo per l'avvento di una «cosmo-tecnica».
Io con tu. Karl Löwith e la possibilità di una Mitanthropologie Cera Agostino - Guida, 2010 - Filosofia E Sapere Storico
Percorrere fino in fondo un "sentiero interrotto". Tale è lo spirito con cui il presente studio si approccia al pensiero di Karl Lowith, ponendo al centro della propria disamina il suo scritto di abilitazione (L'individuo nel ruolo del co-uomo, 1928), nella convinzione che un confronto serrato con esso - una sua lettura interpretante - possa condurre alla piena esplicitazione di una prospettiva teorica la cui fertilità è stata, in parte dallo stesso autore, storicamente disattesa. Viene in tal modo a delinearsi il paradigma speculativo della Mitanthropologie (Antropologia del Con), che mira ad offrire una prospettiva innovatrice tanto in relazione al percorso fUosofico lowithiano - proponendone un'interpretazione compiuta e complessiva proprio sub specie antropologica - quanto in un orizzonte più ampio che, per il tramite di un'analisi fenomenologica del Miteinandersein ("essere-l'uno-con-l'altro") - ulteriormente arricchita dal confronto con il mondo di maschere pirandelliano, ponga in relazione tale percorso con due significative esperienze che negli stessi anni dello scritto di abilitazione lowithiano muovevano i loro primi passi: il dialogismo di Martin Buber e, soprattutto, l'antropologia filosofica di Scheler, Plessner e Gehlen.