Libri di Francesco Cerrato
Bibliografia di Francesco Cerrato: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Stili di vita. Fonti, forme e governo nella filosofia spinoziana dell'affetto Cerrato Francesco - Mimesis, 2017 - Filosofie
Si capisce perché dalla seconda metà degli anni Settanta cresce l'interesse per l'Etica spinoziana. Sostenere che la libertà sia un'illusione e al tempo stesso dichiarare praticabile un percorso di liberazione non è soltanto una contraddizione: significa anche suggerire alla soggettività contemporanea inaspettate vie di fuga. Stili di vita rilegge il pensiero di Spinoza alla luce di questo affascinante paradosso e dei più rilevanti contributi del dibattito recente.
Un secolo di passioni e politica. Hobbes, Descartes, Spinoza Cerrato Francesco - Deriveapprodi, 2012 - Labirinti
Alla fine del XVI e per tutto il XVII secolo si assiste in Europa a una complessiva e socialmente diffusa ridefinizione dei valori e delle aspettative personali e collettive. Non solo gli assetti politici, religiosi e culturali subiscono profondi rivolgimenti, ma cambia anche l'affettività e la percezione del proprio sé degli individui e dei gruppi sociali. La formazione di nuove modalità di autorappresentazione individuale e collettiva portano alla nascita e alla progressiva ascesa della borghesia. Gettando le premesse della nostra modernità, il Seicento sfocerà allora in una nuova elaborazione teorica delle passioni e dell'antropologia politica, grazie alla riflessione sull'emotività umana e sul rapporto tra affetti e potere. Hobbes, Descartes e Spinoza ne sono i protagonisti.
Cause e nozioni comuni nella filosofia di Spinoza Cerrato Francesco - Quodlibet, 2009 - Quaderni Di Discipline Filosofiche
Il saggio illustra la strategia, articolata e complessa, adottata da Spinoza nell'elaborazione della propria idea di razionalità. Una strategia che muove da due elementi cruciali: il concetto di causa e quello di nozioni comuni. Le nozioni comuni sono la condizione strutturale (le coordinate) della conoscenza razionale, mentre la categoria della causa è successiva, è la forma razionale più adatta a comprendere e descrivere le relazioni che si istaurano tra idee, tra corpi, ma anche tra individui e soggetti sociali. Dunque non la volontà o le idee morali muovono i comportamenti, ma la necessità naturale determina le idee e gli stati affettivi degli uomini, così come le scelte e l'agire dei popoli. Il volume fa risaltare l'originalità di questa posizione, capace, sin dal XVII secolo, di aprire a una riqualificazione, laica e secolarizzata, dei rapporti tra scienza, religione ed etica.