Libri di Matteo Cerri
Bibliografia di Matteo Cerri: tutti i libri in vendita online MATEMATICA E SCIENZE
La cura del freddo. Come uno spietato killer naturale può diventare una risorsa per il futuro Cerri Matteo - Einaudi, 2019 - Opera Viva
Quando nasce, il neonato si trova proiettato in un incubo: in un ambiente freddo anziché caldo, deve subito attivare il metabolismo e bruciare energia per non soccombere. Per l'uomo quindi la vita è calore. Questa verità è cosí forte e significativa che ne associamo anche gli opposti: la morte è fredda. Per gran parte della sua esistenza, l'uomo ha combattuto contro il freddo, forse l'avversario piú subdolo che la natura gli abbia opposto e che nei secoli lo ha falcidiato sui campi di battaglia, durante le esplorazioni o nel tentativo di conquistare le montagne. Eppure alcune persone sono state in grado di sopravvivere in condizioni di freddo estremo, avvicinandosi al confine che separa la vita dalla morte fin quasi a toccarlo, prima di riuscire a tornare indietro. Cosa c'è alla base di questa impressionante capacità di sopravvivenza? Non lo sappiamo ancora, ma da circa due secoli abbiamo imparato che il freddo, se domato e controllato, può trasformarsi in una cura, non diversamente da un farmaco che salva la vita o uccide in funzione del suo dosaggio. Oggi però ci stiamo spingendo oltre. Perché le recenti scoperte scientifiche relative all'ibernazione hanno aperto possibilità straordinarie, spalancando le porte all'esplorazione del sistema solare e alla speranza, sempre piú concreta, di mettere uno scudo fra noi e la morte.
Due ore di quotidiana follia. Un viaggio psichedelico nel sonno REM Cerri Matteo - Jimenez, 2024 - Turning Point
L'avreste mai detto che il corpo e la mente possano divorziare? Mentre agli occhi di un osservatore esterno dormiamo tranquilli, nel nostro cervello si scatena qualcosa di incontrollabile, come se avessimo assunto una sostanza stupefacente. Ebbene sì, è questo che ci accade nel misterioso sonno REM. In "Due ore di quotidiana follia" Matteo Cerri descrive questo straordinario turning point della vita quotidiana, quando il corpo affronta una tempesta quieta e si trasforma in profondità senza darne segno: i muscoli si paralizzano, il respiro può arrestarsi per molti - troppi - secondi, il cuore batte in modo irregolare, e non siamo più in grado di controllare la temperatura corporea. Nel frattempo, però, la mente si libera dalle catene della corporeità e il cervello inizia a lavorare indipendente dalla nostra volontà. Perché il caos fisiologico si impadronisce del nostro tranquillo riposo? Perché è proprio in questa fase che sogniamo? E i sogni cosa sono, cosa rappresentano, perché si manifestano? Perché il sonno del futuro potrà essere diverso da quello attuale? Tra dati scientifici, aneddoti, curiosità sul mondo animale ed esempi tratti da letteratura, cinema e musica, Matteo Cerri risponde a queste e a molte altre domande, guidandoci alla scoperta dei segreti del sonno REM, della storia della sua rivoluzionaria scoperta e di come il sonno REM possa influenzare anche le scelte e i comportamenti che adottiamo da svegli.
A mente fredda. L'ibernazione: dal mondo animale all'esplorazione spaziale Cerri Matteo - Zanichelli, 2018 - Chiavi Di Lettura
Il consumo energetico è ridotto quasi a zero, il metabolismo rallenta, i neuroni si scollegano, i tumori cessano di crescere: il corpo va in letargo. Orsi, scoiattoli e ghiri sopravvivono così alla stagione invernale. E noi ci potremmo ibernare? Le ricerche degli ultimi 15 anni fanno pensare che sia possibile. I geni necessari a sopravvivere all'ibernazione dovrebbero essere presenti nell'uomo, anche se l'evoluzione ci ha fatto perdere la capacità di attivare questo stato. La medicina potrebbe trarne grandi benefici: riducendo il bisogno di ossigeno del cervello, avremmo più possibilità di sopravvivere dopo un ictus, un arresto cardiaco o uno shock settico. Anche le agenzie spaziali ne intravedono i vantaggi. Un equipaggio di astronauti ibernati potrebbe, infatti, raggiungere Marte con meno cibo e acqua, evitando anche alterazioni della psiche legate alla lunga permanenza in un ambiente ristretto. Gli astronauti sarebbero anche protetti dai danni delle radiazioni cosmiche, dall'astenia muscolare e dall'osteoporosi che potrebbero insorgere in condizioni di microgravità.