Libri di Ginevra Cerrina Feroni
Bibliografia di Ginevra Cerrina Feroni: tutti i libri in vendita online Diritto costituzionale e amministrativo
Il ruolo del Garante per la protezione dei dati personali. La tutela di un diritto fondamentale tra sfide passate e scommesse per il futuro Cerrina Feroni Ginevra - Il Mulino, 2023 - Percorsi
Difficile immaginare un diritto più sfaccettato della privacy: dinamico nel suo tentativo di governare il presente e il futuro, duttile per capacità di trasformazione e adattamento a declinazioni diverse e sempre nuove. Oggi lo sviluppo delle tecnologie ha arricchito la nozione di privacy: non più soltanto spazio protetto dalle intrusioni dei privati e dell'autorità, ma controllo del proprio patrimonio informativo in una società dove la persona è costantemente esposta e deve, pertanto, disporre di mezzi di tutela per verificare le informazioni che la riguardano e che costituiscono la sua identità personale. Senza la precondizione della protezione di tale identità «datificata», nessun'altra libertà è autenticamente concepibile. La protezione dei dati personali è diventata, dunque, la protezione della persona stessa, quasi il postulato di ogni altro diritto di cittadinanza. In questo volume, pensato in occasione del venticinquesimo anniversario del Garante per la protezione dei dati personali, studiosi ed esperti espongono le loro riflessioni sull'evoluzione tecnologica e sulla concomitante evoluzione del concetto di privacy.
Giurisdizione costituzionale e legislatore nella Repubblica Federale Tedesca. Tipologie decisorie e Nachbesserungspflicht nel controllo di costituzionalità Cerrina Feroni Ginevra - Giappichelli, 2002 - Le Frontiere Del Diritto
Giurisdizione costituzionale e legislatore nella Repubblica Federale Tedesca. Tipologie decisorie e Nachbesserungspflicht nel controllo di costituzionalità - Giappichelli
Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del «politicamente corretto» Cerrina Feroni Ginevra - Rubbettino, 2026 - Il Diritto Nella Società
La tesi del volume è che il politicamente corretto abbia ormai assunto una sua propria valenza giuridica, oltreché ovviamente storica e sociologica. L'opera di moralizzazione del linguaggio, attraverso la pratica di schemi di interdizione semantica e di inveramento di ortodossie tematiche tipiche, nella concretezza tocca e trasforma infatti alcuni pilastri del costituzionalismo a muovere, appunto, dalla libertà di espressione del pensiero. L'idea è che il politicamente corretto non razionalizzato e, dunque, non enucleato nella sua capacità restrittiva, stia progressivamente diventando una forma occulta e insinuante di prevaricazione e di limitazione di tale libertà costituzionale, determinando nella pratica un'inedita sorta di "funzionalizzazione" di tale diritto fondamentale e nuove categorie di discriminazione. Prefazione di Natalino Irti.