Libri di Adriano Chiarelli
Bibliografia di Adriano Chiarelli: tutti i libri in vendita online Italia
I ribelli della montagna. Una storia del movimento No Tav Chiarelli Adriano - Odoya, 2015 - Odoya Library
Un libro obiettivo, che ha il doppio pregio di analizzare, dati alla mano, le ragioni del no e di snocciolare nomi, cognomi e processi a carico dei sostenitori della Tav. Oltre due anni di ricerche sul campo e una meticolosa raccolta di prove quali intercettazioni, interpellanze parlamentari, atti giudiziari e testimonianze di attivisti, avvocati, poliziotti e tecnici, sintetizzati in un testo attualissimo, utile per capire il futuro della lotta dopo le condanne del maxiprocesso e l'inizio dello sfaldarsi del fronte Sì Tav. Un saggio-inchiesta per chiunque voglia approfondire la conoscenza del movimento di lotta più agguerrito d'Italia. Prefazione di Erri De Luca.
Malapolizia. Un'inchiesta-verità sulle morti di Stato che svela tutti i retroscena degli abusi di potere da parte delle forze dell'ordine Chiarelli Adriano - Newton Compton, 2011 - Controcorrente
Come può un normale intervento di polizia trasformarsi in un omicidio di gruppo? Qual è il confine tra ordine pubblico e abuso di potere, superato il quale anche un uomo in divisa può arrivare a uccidere? Le vicende di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e di molti altri ancora sollevano inquietanti interrogativi sull'operato delle Forze dell'ordine in Italia, e svelano scenari di brutalità e violenza che si credevano ormai superati, soprattutto dopo il G8 di Genova. La lista delle vittime di Stato però, è molto più estesa: nelle camere di sicurezza delle questure, nelle celle dei penitenziari o semplicemente per strada, l'elenco dei morti e dei feriti continua ad allungarsi ogni settimana, insabbiato da silenzi e omertà istituzionali. Attraverso materiali inediti, interviste ai familiari e atti giudiziari, questo libro ricostruisce pestaggi e violenze sui quali non sempre si ha interesse a gettare luce, e che rischiano di incrinare irreparabilmente la rispettabilità dei "tutori dello Stato" e la credibilità di certa giustizia italiana.