Libri di Alessandro Chiarelli
Bibliografia di Alessandro Chiarelli: tutti i libri in vendita online EUROPA
Il caso Aldrovandi. 2005-2015. I fatti, gli errori, le sentenze, gli altri morti Chiarelli Alessandro - Faust Edizioni, 2015 - Reato Di Lettura
Dopo un decennio di parole, libri, slogan e scontri, c'è ancora bisogno di parlare di Federico Aldrovandi, morto durante un intervento sbagliato di polizia? La risposta è sì. Più che mai. In questo saggio-inchiesta un funzionario della questura, che ha vissuto e studiato quei giorni, analizza con rigore e imparzialità i fattori concomitanti nel dramma: il gap tecnologico-addestrativo della Polizia di Stato italiana, l'abuso delle droghe nei giovani e l'illusione di controllarle, l'inerzia dei vertici ministeriali. Mentre altre morti avvenute in circostanze analoghe si sommavano negli anni, nessuno ha saputo dare risposte all'altezza della situazione. Cosa abbiamo imparato dal caso Aldrovandi? L'inaccettabile fine di questo ragazzo può essere l'inizio di un cambiamento, o rimarrà solo un'occasione perduta per tutti?
La polizia e la tutela dei minori. Guida teorico-pratica per gli operatori Chiarelli Alessandro - Junior, 2015
Investigare sui reati commessi contro i minori è un compito difficile; le normative sono complesse e i risvolti umani particolarmente delicati. Questo è un manuale teorico-pratico che esamina la legislazione penale del settore e ne discute gli aspetti operativi, quelli con cui chi lavora in Polizia è chiamato a confrontarsi quotidianamente. Il taglio pratico e il linguaggio rendono il testo un supporto ideale per tutti coloro che mirano ad approfondire la conoscenza dell'intervento giudiziario in caso di abuso e maltrattamento di minori. Se gli operatori di Polizia potranno trovare una sorta di vademecum per la loro attività quotidiana di contrasto ai crimini contro i minori, gli addetti delle professioni di aiuto, psicologi e assistenti sociali, reperiranno in questo testo conoscenze e riflessioni che integrano e completano quel sapere "olistico" che dovrebbe essere patrimonio condiviso di ogni operatore della rete, nella prospettiva di formare professionisti capaci di assumere uno sguardo il più possibile completo, quello che solo può garantire la tutela del "superiore interesse del minore".