Libri di Fabio Chiusi
Bibliografia di Fabio Chiusi: tutti i libri in vendita online EUROPA
Critica della democrazia digitale. La politica 2.0 alla prova dei fatti Chiusi Fabio - Codice, 2014 - Tempi Moderni
Da decenni gli esperti si dividono sulla possibilità della rete di permettere una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, fino all'utopia dell'autogoverno del popolo, che secondo molti equivarrebbe a una versione "social media" della democrazia diretta ateniese. Ora che sono stati condotti in tutto il mondo esperimenti per implementare soluzioni tecnologiche nelle procedure democratiche, è tempo di chiedersi se i risultati prodotti siano all'altezza delle aspettative. Descrivendo un panorama contraddittorio ma ricco di potenzialità, Fabio Chiusi ci racconta le più interessanti esperienze di democrazia digitale; soprattutto quelle italiane, che fanno del nostro Paese uno dei laboratori più avanzati e un osservatorio privilegiato per valutarne l'efficacia.
Ti odio su Facebook. Come sconfiggere il mito dei «brigatisti» da social network prima che imbavagli la rete Chiusi Fabio - Mimesis, 2010 - Ibridamenti
Uccidere Silvio Berlusconi, santificare Bernardo Provenzano, giocare al tiro al bersaglio con i bambini down: sono solo alcuni dei deliranti propositi lanciati dalle bacheche di Facebook e che hanno raggiunto, tramite quotidiani e telegiornali, le case degli italiani. Ma è proprio vero che, come sostiene Gabriella Carlucci, i social network "si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l'anonimato, incitano alla violenza, all'odio sociale, alla sovversione"? L'indagine condotta in questo volume affronta con serenità e completezza il "lato oscuro" della piattaforma, e conclude che vada sfatato il mito delie "Brigate Facebook". Una volta sottratta la perversa lente di ingrandimento dei media, infatti, si scopre che il flusso di informazioni e idee prodotto dai sedici milioni di utenti di Facebook non è certo dominato dall'odio. E che non c'è affatto bisogno delle leggi-bavaglio alla libertà di espressione in Rete proposte, neanche a dirlo, in concomitanza con la scoperta dell'ennesimo "gruppo choc".