Libri di Stefano Cianciotta
Bibliografia di Stefano Cianciotta: tutti i libri in vendita online EUROPA
Studiare in azienda, lavorare a scuola. Apprendistato e innovazione, il modello lombardo si fa strada in Europa Cianciotta Stefano M. - Guerini Next, 2016 - Il Futuro Del Lavoro. I Lavori Del Futuro
Il passaggio dalla società industriale alla società digitale chiede competenze che permettano di gestire e orientare il cambiamento. La smart factory, la "fabbrica intelligente", dovrà controllare e gestire autonomamente i processi produttivi attraverso l'utilizzo di nuovi strumenti e nuovi software per la strutturazione di dati e macchine. Nell'ultimo decennio, infatti, sono cambiati i sistemi di organizzazione della produzione. Negli ultimi due anni la diffusione della sharing economy ha determinato anche in Italia una crescita del 35% delle piattaforme che offrono servizi di questo tipo, ed entro il 2025 il fatturato complessivo di questa nuova economia dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 miliardi di euro. Un sistema produttivo così fortemente orientato all'innovazione, necessaria alle imprese per mantenere e sviluppare le proprie quote di mercato, richiede persone con competenze professionali e relazionali idonee a gestire la rivoluzione tecnologica e il cambiamento in atto. Da queste premesse, provando a rispondere con i fatti a tematiche che cambiano con una rapidità indicibile, nasce questo testo, il cui primario obiettivo è quello di raccontare che in Lombardia esistono una Pubblica Amministrazione e un sistema di imprese che ogni giorno si impegnano per promuovere sviluppo e occupazione. E lo fanno sperimentando, costruendo percorsi normativi nuovi, metodologie e procedure di formazione innovative, con l'ambizione di entrare all'interno di campi inesplorati.
La condanna della commissione grandi rischi. Responsabilità istituzionali e obblighi di comunicazione nella società del rischio Cianciotta Stefano M. Alessandroni Fabio - Aracne, 2013 -
La condanna in primo grado dei membri della Commissione Grandi Rischi ha acceso i riflettori sulla comunicazione di emergenza nelle pubbliche amministrazioni. A chi spetta il compito di tradurre le indicazioni della scienza in una comunicazione efficace per i cittadini? Dove si fermano le responsabilità degli scienziati? E dove iniziano quelle delle istituzioni e dei media? A questi interrogativi provano a dare una risposta un giornalista e uno degli avvocati delle parti civili, ripercorrendo le fasi che hanno preceduto e seguito la riunione della Commissione, avvenuta a L'Aquila il 31 marzo 2009, sei giorni prima della tragedia.