Libri di Marcello Ciccuto
Bibliografia di Marcello Ciccuto: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
«Rifare Poussin d'après nature». Montale e l'arte nel nostro tempo Ciccuto Marcello - Aragno, 2019 - Biblioteca Aragno
In questo libro si scopre quanto la scrittura poetica e prosastica di Eugenio Montale abbia incrociato situazioni condivise da una quantità impressionante di esperienze artistiche, in un lucido e competentissimo percorso di composizione del proprio immaginario visivo che fa del confronto ininterrotto e dell'accostamento creativo con le epoche, antiche e moderne, dell'operare pittorico o scultoreo o musicale una delle sue cifre meglio riconoscibili. La scrittura del poeta si vede qui aver orchestrato incessantemente le occasioni (per l'età moderna ad esempio trascorrenti fra Impressionismo e Divisionismo, esperienze fauve ed Espressionismo, Metafisica, Surrealismo, Informale...) sulle quali si è venuto sviluppando un insistito esercizio di lettura del mondo sub specie artis. E dunque in queste pagine si fanno emergere i tanti segni che hanno contribuito a definire una diffusa condizione espressiva di Montale, legata per ciascuna sua stagione creativa alla ricerca della presenza di quei valori assoluti o metafisici dentro l'esistente, invero non sempre avvisabili nelle esperienze dell'arte figurativa di ogni tempo e luogo. Ciò che ha fatto scrivere allora di realismo metafisico per alcune fra le radici profonde e più 'classicheggianti' del pensiero montaliano, nonché di una tensione a far lega, visualizzandolo, con lo "spirito del proprio tempo", nel frequente accostarsi a una linea dell'arte moderna che riconosce in Chardin, Corot, Cézanne o Morandi i suoi referenti più alti.
Molte vite e parole. Variazioni su Manlio Cancogni Ciccuto Marcello Caltabellota Simone Luti Daniele - Fabrizio Serra Editore, 2017 - Quaderni Di «Letteratura & Arte»
Il Consiglio direttivo del Circolo Fratelli Rosselli di Pietrasanta ha contribuito con convinzione alla pubblicazione di questo volume, che raccoglie tutti gli interventi degli studiosi che animarono la tavola rotonda del 16 ottobre 2016. Con lo scopo di far conoscere le terre di Versilia e i suoi figli più famosi, il Circolo ha voluto ricordare con questo incontro, e con questo libro, Manlio Cancogni, morto a Pietrasanta nel 2015, ripercorrendo la sua vita e la sua attività di scrittore, la sua poetica e i rapporti con il mondo culturale a lui coevo, nell'insieme una testimonianza fra le più originali e feconde del Novecento. Un autore che si distinse in particolare per un rapporto di disamore, di non coinvolgimento e di distanza nei confronti del suo tempo. La sua opera lascia così intravedere gli eventi della sua epoca sotto una luce diversa e inusuale.
Sereni, «Corrente» e il pensiero materiato in immagini Ciccuto Marcello - Fabrizio Serra Editore, 2009 - Quaderni Di «Letteratura & Arte»
Nel partire dal clima formatosi attorno alla rivista "Corrente", nel quale operò Vittorio Sereni, mostrando forti sintonie con l'orizzonte culturale della scuola fenomenologica di Antonio Banfi, il saggio avvicina sia la poesia 'esistenziale' di Sereni sia un ampio insieme di prose dove specialmente si fa strada il concetto di universalità relazionale, entro il quale il cosiddetto 'ritorno alle cose' di tanta poesia novecentesca, e sereniana in particolare, trova la valenza più estesa. Attraverso poi la fitta analisi di molti testi prosastici di Sereni impegnati a rilevare quanto il concetto di immagine sia operativo nella sua officina immaginativa (e nei suoi scritti sull'arte più che altrove), il saggio procede a valutare i modi in cui la "rete di segnalazioni e di allarmi" su cui si costruisce quella così individuata percezione estetica trovi esatta e ampia rispondenza nei poeti e prosatori pure da Sereni tradotti (Char, Apollinaire, Frénaud, Williams ...), verso i quali lo scrittore diresse attenzioni critiche di non poco momento. La sezione finale del volume imposta quindi lo studio della presenza di speciali iconotesti in quelle letture d'arte che meglio qualificano il pensiero sereniano, a più riprese coinvolto nel fertile confronto tra segni verbali e segni pittorici.