Libri di Cur Cieri Via
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Venere. Natura, ombra e bellezza. Ediz. illustrata Cieri Via C. (Cur.) - Skira, 2021 - Cataloghi Di Arte Antica
Dedicato a Venere, divinità dell'Olimpo greco dalle numerose sfaccettature, il volume indaga le sue svariate raffigurazioni archetipiche, mettendone a fuoco i diversi aspetti: dalle origini classiche del mito alle sopravvivenze nella cultura, nella letteratura mitografica e poetica e nelle immagini fino al primo Seicento. I saggi critici, le approfondite analisi delle opere e delle loro storie e le numerose immagini pubblicate in volume raccontano la Venere Pandemos, divinità legata alla fecondità naturale e generatrice di tutte le cose, la Venere Urania figlia di Ouranos espressione dell'amore divino, la Venere Cnidia di Prassitele, capolavoro assoluto dell'immaginario della bellezza femminile. Venere è inoltre protagonista di favole e presta le sue sembianze anche ad altre figure del mito antico, dando luogo a travestimenti e a interpretazioni complesse, che animano la letteratura e l'arte rinascimentale e barocca. Ma Venere, madre di Cupido nella mitologia antica, è anche soggetta alla variabilità delle occasioni declinando il suo potere in termini ora naturalistici ora erotici, come nel caso dell'arazzo tessuto a Mantova su disegno di Giulio Romano, ma anche in altri aspetti legati all'inganno, alla magia e alla stregoneria, che troveranno espressione nella letteratura e nelle immagini fino al Cinquecento e al Seicento. Infine Venere resta la dea della bellezza secondo il Giudizio di Paride e dunque è divenuta il modello ideale della bellezza femminile, come testimoniano le stanze delle famose Veneri, dove venivano collezionati i ritratti delle donne più belle delle corti italiane ed europee che si confrontavano con la divinità, a partire all'esplosione del fenomeno del collezionismo alla fine del Cinquecento e nel Seicento, come testimonia, fra gli altri il "camerino delle belle" nel Palazzo Ducale a Mantova.
Unità e frammenti di modernità. Arte e scienza nella Roma di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) Cieri Via C. (Cur.) Rowland I. D. (Cur.) Ruffini M. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2012 - Studia Erudita
Il presente volume raccoglie i saggi in lingua italiana presentati in occasione del convegno internazionale di studi dedicato al patronato artistico e culturale di Gregorio XIII, svoltosi a Roma nel 2004. I saggi in inglese sono usciti nei "Memoirs of the American Academy in Rome" nel 2010. Il convegno ha offerto per la prima volta la possibilità di un confronto fra studiosi di formazione diversa impegnati su molteplici fronti della storia artistica e letteraria del pontificato. Fulcro del convegno, evidenziato dai saggi che presentiamo (inclusi anche quelli già pubblicati nei "Memoirs") dedicati alle decorazioni vaticane, al rapporto fra arte e scienza, al collezionismo, al ruolo del cerimoniale e del rituale e alla storiografia coeva, è il rapporto fra la straordinaria unità del patronato culturale e artistico gregoriano univocamente dedicato al programma di Riforma cattolica e la molteplicità dei mezzi e delle esperienze utilizzate a tale scopo. Gregorio XIII considerava l'arte uno strumento di propaganda politica e religiosa e l'arte gregoriana, seppur accompagnata da collezionismo privato e mercato d'arte, per il pubblico colto, era innanzitutto esaltazione corale della Chiesa e affermazione della centralità cultuale e culturale di Roma nel mondo cristiano. Così come dimostra tale centralità l'interesse per la scienza: la riforma del calendario e la Galleria delle Carte geografiche.
Lo specchio dei principi. Il sistema decorativo delle dimore storiche nel territorio romano. Ediz. illustrata Cieri Via C. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2007
Questo volume raccoglie i primi cinque studi della collana "Produzione Artistica e committenza nel Territorio Romano - Secolo XVI", nata negli anni Novanta presso la cattedra di Iconografia e Iconologia dell'Università di Roma La Sapienza. L'opera allora edita e oggi riproposta voleva focalizzare e diffondere la conoscenza del tessuto artistico del territorio romano, spesso poco noto o devastato dall'incuria, dal cambiamento di destinazione dei luoghi da parte di privati che ne avevano stravolto l'antico uso e aspetto. La ricerca che sottende a queste pubblicazioni, ha anche lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica non solo alla consapevolezza ma alla tutela della nostra storia, fatta non solo di capolavori da musealizzare, ma di testimonianze da salvaguardare. Il metodo intrapreso è quello di una sorta di geografia artistica, di indagine sul territorio volta a mettere a fuoco i rapporti fra centro e periferia. Grande è l'uso di materiali d'archivio che costituiscono un valido strumento che possa ricostruire non solo in termini di spazio ma anche di tempo la storia delle singole famiglie, che spesso commissionavano opere ispirate che dettavano moda a Roma. Questo primo volume sarà incentrato sull'antico patrimonio di San Pietro oltre ai due casi dislocati verso est della campagna romana, dove le residenze del Colonna e dei Santacroce introducono interessanti temi decorativi e testimonianze di una rete artistica del lavoro delle botteghe sul territorio.