Libri di Fiorenza Cilli
Bibliografia di Fiorenza Cilli: tutti i libri in vendita online Guide a musei, siti storici, gallerie e siti artistici
Sulle tracce del passato. Viaggio nell'Italia archeologica Cilli Fiorenza - Ultra, 2018 - Weekend
Colosseo e Fori Imperiali a Roma, Pompei, la Domus dei Tappeti di Pietra a Ravenna. Sono notoriamente moltissimi i siti archeologici nel nostro Paese. Veri musei a cielo aperto che ogni anno vengono visitati da milioni di persone. Ma se è vero che i principali sono sempre affollatissimi, lo è altrettanto che molti sono invece poco noti al grande pubblico, nonostante la loro importanza storica e lo stato di conservazione spesso eccellente. Un viaggio alla scoperta dei più interessanti siti archeologici del Paese, per imparare a comprendere meglio strutture e stili di vita delle varie realtà e immergersi nel fascino del lontano passato.
Il mare dei romani. Da Ostia ad Anzio, le vacanze in spiaggia Cilli Fiorenza - Olmata, 2024 - Fuori Collana
Scali portuali, centri commerciali, ma anche semplicemente luoghi destinati allo svago e alla villeggiatura. Sono tanti gli "approdi" di Roma, città legata al mare per natura, vocazione, piacere e strategia, sin dall'antichità. Dal Tevere come cuore dell'Urbe, infatti, la vita dei Romani procedeva poi sulle coste e da lì ancora oltre, per creare nuovi commerci o consentire altre conquiste. Ecco allora, Ostia, dove gli Scavi ci raccontano ancora la vitalità e le consuetudini del passato. E ancora Anzio, già capitale dei Volsci, che dopo la conquista romana diventò un vivace centro portuale e residenziale della repubblica e dell'impero. Senza dimenticare Maccarese e Fregene, con le loro storie più recenti, anche modaiole, legate al cinema, alla Dolce Vita, alle vacanze dei divi capitolini. Di meta in meta, in un viaggio nei secoli, tra rinvenimenti antichi e ricordi di ieri, un viaggio alla scoperta del profondo legame dei Romani con il mare, in ogni epoca, che si fa anche strumento per rileggere la città e il suo sviluppo, nonché forse i cardini della romanità. Attraverso l'analisi dei resti di piccoli o più grandi centri, nonché di epigrafi, suppellettili domestiche, mosaici e recenti studi, la prima indagine sul mare di Roma, tra architettura, politica e fantasia. Insomma, tra quotidianità, costume e, grazie ai film, immaginario.
Roma punta al sole. Gli obelischi della città Cilli Fiorenza - Olmata, 2020 - Romae
«Il divo Augusto attribuì una mirabile funzione all'obelisco che è nel Campo Marzio, cioè quella di catturare l'ombra del sole e di determinare la lunghezza dei giorni e delle notti». Scrive così Plinio parlando dell'obelisco di Psammetico II, portato a Roma nel 10 a.C. da Heliopolis in Egitto e trasformato nello gnomone della meridiana in Campo Marzio, tra gli attuali piazza del Parlamento, piazza San Lorenzo in Lucina e vicolo della Torretta. Gli obelischi sono parte integrante dell'orizzonte cittadino e della sua storia. Roma, infatti, è la città che ne conserva il maggior numero al mondo. La gran parte è stata portata nell'Urbe dall'Egitto, proprio a partire dall'epoca di Augusto, altri sono stati realizzati direttamente in epoca romana, altri ancora sono stati innalzati in epoca moderna a stabilire continuità con il passato e la "tradizione". Dal loro trasporto alla collocazione in città, tra fortuna e sfortuna, innalzamento e restituzioni, un itinerario alla scoperta di storie, simboli e misteri di una delle forme più riconoscibili dell'orizzonte cittadino.