Libri di Gioele Cima
Bibliografia di Gioele Cima: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
Georges Bataille Cima Gioele - Feltrinelli, 2022 - Eredi
Questo libro è un'introduzione al pensiero di Georges Bataille che si muove per traiettorie. Ogni volta che parliamo di Bataille tentiamo di fare ordine raggruppando il suo lavoro per grandi temi, un'operazione che sfocia necessariamente nell'irritazione e nella "frustrazione". Gli scritti di Bataille sono decisamente ostili alla periodizzazione: se i suoi temi variano e si scandiscono piuttosto sequenzialmente nel corso dei vari libri, la loro tendenza sotterranea rimane quella della stratificazione e della riscrittura. Bataille si ritrovava spesso ad ammucchiare centinaia di pagine di progetti, scalette di libri e bozze preparatorie che finivano di frequente per essere abbandonati, pubblicati postumi, distrutti, o che vedevano la luce profondamente rimaneggiati. A partire da temi e sequenze note - l'occhio, l'immagine, l'esperienza interiore, il dispendio, l'erotismo, la rivoluzione - Gioele Cima ci guida lungo la decostruzione della loro materia filosofica, esponendone le intersezioni e le sovrapposizioni con altri concetti, ma smussando la loro durezza attraverso incursioni e tensioni più silenziose e distanti dalla compattezza concettuale. La violenza, intesa come il perpetuo movimento di agitazione che corrode la stabilità del tutto, sarà la sola bussola di questa avventura.
L'epoca della vulnerabilità. Come la psicologia ha invaso le nostre vite Cima Gioele P. - Piano B, 2024
Nell'ultimo secolo l'invasione della psicologia nella vita quotidiana ha raggiunto proporzioni sconcertanti: negli Stati Uniti gli psicologi sono ormai il doppio di dentisti e farmacisti, più numerosi dei postini. L'affermazione della cultura terapeutica che concepisce l'uomo come un essere fondamentalmente patologico, costitutivamente fragile, culmina nell'era digitale nella figura dell'"Homo vulnerabilis", un individuo perennemente in crisi, nella costante necessità di cure e terapie per sopportare la vita che diviene "peso". La persona sana non è che una persona in attesa di valutazione. Nell'epoca della vulnerabilità il linguaggio è pervaso dalle locuzioni tipiche della psicologia; i termini "ansia", "stress", "trauma" escono dal gergo clinico per diventare le parole comuni che accompagnano il quotidiano dell'uomo comune. La sfera del patologico si allarga inesorabile: oggi siamo tutti vulnerabili, e il web è il grande consultorio in cui la fragilità può essere esibita - e in definitiva, mercificata. Ma questo feticismo della fragilità - questa sovraesposizione della vulnerabilità - nasconde più insidie che promesse, e non porta ad alcun miglioramento delle condizioni di vita. Il malessere psicologico, per sua natura singolo e privato, si confonde e si propaga nel conformismo e nell'omologazione con cui oggi lo si descrive: se siamo tutti fragili, tutti potenzialmente malati, allora nessuno lo è veramente.