Libri di Giorgio Cingolani
Bibliografia di Giorgio Cingolani: tutti i libri in vendita online EUROPA
Le assicurazioni private in Italia. Gestione del rischio e sicurezza sociale dall'Unità a oggi Cingolani Giorgio - Il Mulino, 2019 - Percorsi
L'assicurazione è una conquista evolutiva della società moderna, eppure è una delle istituzioni finanziarie contemporanee meno conosciute. Frutto di una lunga ricerca, questo libro ricostruisce la storia delle assicurazioni nel nostro paese, mettendo in rilievo il contributo che hanno apportato alla crescita economica e alla modernizzazione, fino ai più recenti sviluppi del settore e spiegando perché ancora oggi in Italia il consumo assicurativo abbia caratteristiche peculiari rispetto ad altri paesi europei. In queste pagine la storia delle compagnie di assicurazioni si intreccia indissolubilmente con le più importanti vicende finanziarie e con la stessa storia sociale del paese. Muovendo da questa analisi approfondita e da un inedito punto di osservazione, il libro ricompone la genesi evolutiva, la fisionomia e i punti di approdo dello stato sociale che si è strutturato in Italia.
Adriatico. Storie di mare e di costa Cingolani Giorgio - Mursia, 2015 - Biblioteca Del Mare
L'Adriatico non è mai stato solo una distesa marina, uno spazio geografico o una frontiera. Per secoli è stato anche un sistema complesso di relazioni, di scambi economici e culturali. Nel corso del Novecento, questa secolare continuità è entrata in crisi e la koinè adriatica è stata schiacciata sotto l'indicibile peso della separazione e delle contrapposizioni politiche. Ma non tutto è perso. Le dieci storie raccolte in queste pagine raccontano di migrazioni e di incontri, di fughe e di commerci, di peregrinazioni e di patimenti e testimoniano il persistere di una profonda connessione tra le due sponde, un'affinità culturale che ha matrici e simboli comuni.
La via dei conventi. Ante Pavelic e il terrorismo ustascia dal Fascismo alla Guerra Fredda Cingolani Giorgio Adriano Pino - Ugo Mursia Editore, 2011 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
L'organizzazione segreta ustascia, creata nel 1930 da Ante Pavelic, si batteva per l'indipendenza della Croazia dal regno di Jugoslavia. Ben presto, con il sostegno di Mussolini, Pavelic allestì le proprie basi clandestine in Italia e ramificò l'organizzazione in varie parti del mondo. Per un decennio il terrorismo ustascia si manifestò con sanguinosi attentati, come quello di Marsiglia del 1934, che costò la vita ad Alessandro I di Jugoslavia e al ministro degli Esteri francese Louis Barthou. Disgregata la Jugoslavia nel 1941, Hitler e Mussolini affidarono a Pavelic la guida dello Stato fantoccio croato. Il fanatismo confessionale e razzista degli Ustascia divenne terrorismo di Stato e i massacri perpetrati contro Serbi, Ebrei e Rom furono uno dei peggiori crimini del XX secolo. Fuggiti in Italia nel 1945 attraverso la "via dei conventi" e poi emigrati in Argentina, gli Ustascia continuarono a praticare la violenza fino alla morte di Pavelic, avvenuta in Spagna nel 1959, e anche in seguito. Adriano e Cingolani mettono in luce, sulla base di documenti diplomatici e d'archivio di numerosi Paesi, gli intrecci che l'organizzazione ebbe con i governi che segretamente la sostenevano, tra cui il Fascismo prima ed esponenti del Vaticano poi, e rivelano le radici lontane dei più recenti conflitti in terra balcanica.