Libri di Stefano Cingolani
Bibliografia di Stefano Cingolani: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Guerre di mercato Cingolani Stefano - Laterza, 2002 - Economica Laterza
Stefano Cingolani, condirettore di Ap. Biscom, è stato giornalista del "Corriere della Sera", caposervizio degli esteri, corrispondente da New York e da Parigi.
Guerre di mercato Cingolani Stefano - Laterza, 2000 - I Robinson. Letture
Quale sarà la politica internazionale del futuro? Quali saranno le potenze emergenti che domineranno la società internazionale? Quale sarà in questo nuovo mondo il ruolo dell'America? In questa nuova era sarà forse l'ordine economico più importante, per il destino dell'umanità, dell'ordine politico? A queste e a molte altre domande tenta di rispondere Stefano Cingolani in questo libro. Comincia una nuova gara, simile a quella avvenuta dopo la rivoluzione industriale, destinata a modificare la gerarchia delle potenze. Cingolani dedica inoltre alcune pagine a quegli organismi, Fondo monetario internazionale, Organizzazione del commercio mondiale, Autorità antitrust, cui spetterà il compito di fissare le nuove "regole del gioco".
Mal di Stato. Il ritorno della mano pubblica nell'economia italiana Cingolani Stefano - Rubbettino, 2025 - Problemi Aperti
Negli ultimi due decenni, soprattutto in Italia, si è assistito al ritorno massiccio dell'intervento statale nell'economia, superando la mera gestione delle emergenze. Questo fenomeno, già avviato a livello globale dopo l'11 settembre 2001 e acuito dalla crisi del 2008 e dalla pandemia, ha trasformato lo Stato in un attore dominante che soffoca il mercato, frena l'innovazione e mina la trasparenza democratica. Il libro analizza la "restaurazione statalista" italiana, dove lo Stato agisce contemporaneamente da arbitro e giocatore, favorendo oligarchie politiche ed economiche. Vengono ripresi strumenti tradizionali come le partecipazioni statali e se ne introducono di nuovi, come il golden power, usato spesso in modo arbitrario per controllare settori strategici. Anche la Cassa Depositi e Prestiti ha assunto un ruolo centrale nel salvataggio di imprese in crisi. Il testo individua sette direttrici dell'intervento statale: uso politico delle partecipate, espansione della Cdp, uso eccessivo del golden power, rinazionalizzazioni, interferenza nella governance aziendale, capitalismo clientelare e il contrasto con la nuova economia italiana (il "quinto capitalismo"). L'autore sostiene che questo ritorno dello Stato imprenditore sia inefficace e destinato al fallimento, ostacolando anziché favorire lo sviluppo e la modernizzazione. La conclusione è chiara: il neostatalismo rappresenta un inciampo alla crescita del Paese.