Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Nella nebbia Ciocca Matteo - Adef, 2013
Un ragazzo si sveglia nel suo appartamento. È stanco, stordito, confuso. Guarda fuori dalla finestra. Nebbia. L'intero quartiere è immerso in un mare di gelida nebbia, che sembra aver inghiottito il mondo, cristallizzato la realtà, fermato lo scorrere del tempo. Il ragazzo esce di casa e comincia a vagare nel nulla. Fuori, ci sono altre persone smarrite in quella strana nebbia. Persone che non hanno risposte per il grande vuoto che li circonda. Il resto della città, trentasettemila anime, sono svanite nel nulla. E poi ci sono loro: sussurri e grida spettrali nella nebbia, qualcosa che osserva, pensa, si muove, cerca, desidera. Le Ombre. Loro aspettano fuori, da qualche parte. E di notte vagano nella gelida nebbia, attraverso le strade e i vicoli oscuri della città, a caccia di uomini. Che cosa è successo? Dove sono gli abitanti? Cosa sono le Ombre? Una piccola scheggia di umanità, smarrita e dolente, cercherà in ogni modo di riprendere contatto con il mondo, in una disperata lotta per la sopravvivenza che mette l'uomo contro l'uomo. Perché la salvezza è lì, da qualche parte, ai piedi della Fortezza che domina la città.
Supernova Ciocca Matteo - Echos Edizioni, 2019 - Latitudini
Mattia Cadente, un ragazzo-uomo di 35 anni, ormai da diverso tempo si ritrova a fare, e odiare, un lavoro pericoloso e alienante, per pura sopravvivenza. Entra in una grave forma di depressione, dalle fosche tinte autodistruttive, che lo porta all'abuso di sostanze psicotrope e a spericolate fantasie suicide che l'aiutino a sopportare i turni devastanti ai forni elettromagnetici dell'acciaieria Wolfconn. Spinto da una forte crisi esistenziale, e dall'incomunicabilità con la sua ragazza e la famiglia, Mattia s'innamora del pugilato come forma suprema di sfogo e di autolesionismo punitivo. Mette anima e corpo in questa ossessione, allontanandosi da una realtà che non accetta, da persone care che non riconosce e che non lo riconoscono più, in una graduale discesa nella sofferenza fisica che culmina nella partecipazione a un torneo clandestino d'élite, nella speranza di accumulare una cifra sufficiente a fuggire da un paese che odia e che non sente più suo.