Libri di Alfonso Cipolla
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Storia delle marionette e dei burattini in Italia Cipolla Alfonso Moretti Giovanni - Titivillus, 2011 - Altre Visioni
Gli spettacoli con marionette e con burattini in Italia vantano una tradizione plurisecolare e una tale ricchezza di linguaggi da non avere paragoni. Eppure fino a oggi manca una storia di questo teatro scritta con sensibilità moderna e moderni criteri scientifici. Non solo manca una storia che ripercorra criticamente il passato, ma mancano studi che inseriscano finalmente le marionette e i burattini nel contesto a loro più consono che è il sistema teatrale a tutto tondo e non solo il folclore o una generica tradizione popolare. Manca inoltre una storia che sappia dividersi in due e guardi distintamente alle marionette e ai burattini, perché tra marionette e burattini non vi è soltanto una differenza di struttura tecnica, ma una netta appartenenza a due idee di teatro radicalmente diverse che comportano una diversa fruizione e un diverso pubblico. E manca ancora un'analisi di quel complesso fenomeno che è il moderno teatro di figura, con la sua straordinaria gamma di varianti e di potenzialità. Molto manca ancora, ma lasciateci la presunzione di pensare che, ora, manchi un poco di meno.
Commedianti figurati e attori pupazzani. Testimonianze di moralisti e memorialisti, viaggiatori e cronisti per una storia del teatro con le marionette... Cipolla Alfonso Moretti Giovanni - Seb27, 2003 - Linea Teatrale
Commedianti figurati e attori pupazzani. Testimonianze di moralisti e memorialisti, viaggiatori e cronisti per una storia del teatro con le marionette... - Seb27
Metamorfosi della rappresentazione. Shakespeare, Verdi e le marionette: storie di rimandi e tradimenti Cipolla Alfonso - Seb27, 2026 - Linea Teatrale
Un saggio che attraversa secoli di teatro alla ricerca della sua materia più viva e mutevole. Un gioco "alchemico" che intreccia cultura alta e tradizione popolare, drammaturgia e oralità, melodramma e burattini. Al centro, la capacità del teatro di reinventare le storie prima ancora che diventino "classici", in un dialogo serrato di rimandi, riscritture e tradimenti fecondi: filo rosso la lente deformante delle marionette. E allora Shakespeare senza Shakespeare. Verdi senza Verdi. Ma molto più Shakespeare di tanto Shakespeare. Molto più Verdi di tanto Verdi. Perché quello delle marionette è un teatro "teatrale" che rifugge dal mimetico e abbraccia l'eccesso, il grottesco, la meraviglia, non teme l'enfasi e la deformazione. Un teatro capace di imprimersi nella memoria, non per illusione del reale, ma per forza d'evocazione, rivelandosi una straordinaria testimonianza dell'inesauribile capacità del teatro di riformularsi incantando. Prefazione di Luigi Allegri.