Libri di Massimo Cirri
Bibliografia di Massimo Cirri: tutti i libri in vendita online Problemi e processi sociali
Il tempo senza lavoro Cirri Massimo - Feltrinelli, 2013 - Varia
Succede che ci sono manager che si prendono delle aziende in crisi, approfittano di quello che c'è e poi buttano a mare quello che rimane. Succede che i lavoratori dell'Agile ex Eutelia di Milano prima subiscono, poi combattono, ma quando la battaglia finisce (e i vertici aziendali sono condotti in Tribunale) manca la terra sotto i piedi e molti cominciano a stare male. Senza lavoro, senza prospettive più in là del divano di casa. Succede anche che qualcuno prova a dire "discutiamone, mettiamoci insieme e parliamo di come stiamo, di cosa stiamo passando". Lo fanno Massimo Cirri e Corrado Mandreoli della Camera del lavoro di Milano. E a qualcosa serve. Poi i lavoratori si mettono a scrivere, e anche questo serve. Per loro e per gli altri che dovranno passarci, in questo disastro che è la perdita del lavoro. La Scuola Holden, con Elena Varvello, li guida nella scrittura. I lavoratori ripercorrono le vicende vissute, le lotte, le angosce, e soprattutto mettono a fuoco il tempo "non occupato". Racconti, manuale di sopravvivenza, libro. Ancora non sanno bene come chiamarlo. Libro è troppo poco, non basta. Massimo Cirri cuce le sequenze di quest'avventura con gli autori dei racconti: Patrizia Aprile, Idelma Beghi, Maria Gloria Brazioli, Tiziana Crostelli, Alessio D'Adda, Paola Fontana, Enrico Longoni, Marina Moresco, Carmen Pizzetti, Angelo Ronchi, Luisa Scarpa, Antonella Spinazzi ed Erica Nicola.
Lontano. Intorno alle migrazioni sanitarie Cirri Massimo Curino Laura - Manni, 2024 - Fuori Collana
Delle 81 vittime della strage di Ustica, 11 viaggiavano per ragioni mediche. Tolto l'equipaggio, 11 persone su 77 passeggeri. Si chiamano "migrazioni sanitarie" e sono quelle che coinvolgono ogni giorno centinaia di italiani che si spostano da una parte all'altra del Paese per curarsi, fare controlli e visite nei "poli d'eccellenza"; o per trovare i propri cari che sono partiti per fare quelle cure, quelle visite, quei controlli. Raccontando di Maria, Guglielmo, Antonella, Carlo e gli altri, gli autori riflettono su quello che si chiama "indice di fuga", ossia la necessità di muoversi per trovare un'assistenza migliore di quella dei posti in cui si vive. Un testo che tocca temi fondamentali della sanità in Italia e guarda da una prospettiva inedita la tragedia del DC-9 Itavia.