Libri di Francesco Clementi
Bibliografia di Francesco Clementi: tutti i libri in vendita online Diritto costituzionale e amministrativo
Il Presidente del Consiglio dei Ministri. Mediatore o decisore? Clementi Francesco - Il Mulino, 2023 - Riscoprire Le Istituzioni
Memore dell'esperienza fascista, la Costituzione repubblicana ha tratteggiato appena la figura del Presidente del Consiglio dei ministri. Fin dalle sue origini, la posizione costituzionale di questa istituzione è stata come sospesa, oscillando tra il ruolo di mediatore tra i partiti che «davano le carte» e quello di primo decisore dell'indirizzo politico. Nel corso dei decenni, la necessità di conferire incisività all'azione di governo, la crisi del sistema dei partiti di massa e infine l'integrazione nell'Unione europea hanno reso questa figura sempre più rilevante, anche in termini politico-elettorali. Eppure ancora oggi del Presidente del Consiglio non è ancora ben codificato il ruolo. Con questo libro riscopriamo sia la tormentata storia di questa incompiuta istituzione sia le sue potenziali prospettive di riforma.
La libertà di associazione in prospettiva comparata. L'esperienza costituzionale europea Clementi Francesco - Cedam, 2018 - Centro Italiano Sviluppo Della Ricerca
Al pari della libertà personale, la libertà di associazione è pietra angolare delle società democratiche avendo accompagnato, lungo le varie epoche, nel corso dei secoli, sotto diversi regimi e sistemi politici, tanto la nascita e lo sviluppo delle potenzialità relazionali dell'individuo quanto il grado di maturazione democratica di un ordinamento. Per queste ragioni, storicamente, ha avuto una vita complessa; sebbene, a partire dal secondo dopoguerra, dopo l'esperienza dei totalitarismi, la libertà di associazione sia divenuta patrimonio comune del costituzionalismo che rinasceva e, oggi, sia cardine e parametro principale di tutte le Carte e le Dichiarazioni internazionali dei diritti, oltre che elemento qualificante anche dell'agire di molti soggetti internazionali. Tuttavia, la crisi generalizzata del sistema rappresentativo nelle nostre democrazie e del valore stesso del pluralismo in sé - che tocca oggi addirittura alcuni dei Paesi dell'Unione europea - ha indebolito progressivamente anche i tradizionali soggetti e gli strumenti dell'associarsi. Si può rispondere a questo problema anche dando valore rinnovato alla libertà di associazione, a maggior ragione in una nuova dimensione europea, tramite il metodo e le tecniche del diritto comparato? Questa è la domanda di fondo che sottende questo studio che, articolato in quattro capitoli, mira da un lato a rintracciare ed evidenziare gli elementi utili per far emergere un filo conduttore comune europeo dell'associarsi per come è stato concepito e realizzato, a livello costituzionale, negli ordinamenti europei e nella stessa Unione, tenendo in conto pure dell'esperienza statunitense, posta a confronto. E, dall'altro, a valorizzare le linee di tendenza evidenziate verso un modello comune europeo.