Libri di Francesca Coltrinari
Bibliografia di Francesca Coltrinari: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
La «Madonna della neve» di Aniello Stellato. Un capolavoro del barocco napoletano a Grottazzolina Coltrinari Francesca - Andrea Livi Editore, 2017
Le città italiane hanno il pregio di custodire un patrimonio storico-artistico rilevante non solo per quantità e qualità, ma soprattutto per la stretta relazione delle opere d'arte con i luoghi in cui si trovano: esse sono inserite infatti in un contesto di relazioni, raccontano la storia dei luoghi che le custodiscono e ne esprimono valori profondi. L'emergenza del grave terremoto del 2016-2017 che ha devastato le aree interne di almeno quattro regioni - Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio - danneggiando anche Grottazzolina e l'intera diocesi di Fermo, ha richiamato l'attenzione su un patrimonio culturale unico per densità e capillarità di diffusione, ma fragile per i fattori di rischio del territorio, non meno che per l'incapacità di prevenire e la mancanza di una completa catalogazione e conoscenza dei beni.
Loreto cantiere artistico internazionale nell'età della controriforma. I committenti, gli artisti, il contesto Coltrinari Francesca - Edifir, 2016 - Studi E Percorsi Storico-Artistici
"Una osservazione attenta e approfondita, un resoconto analitico e complessivo della attività dei cantieri della basilica lauretana, esteso al vasto contesto delle vicende che interessarono il santuario lungo l'arco di circa quattro decenni, al tempo in cui furono protettori della Santa Casa i cardinali Rodolfo Pio da Carpi (per oltre vent'anni), Giovanni Morone e Giulio Feltria Della Rovere (per circa quattordici anni), è il frutto delle ricerche condotte da Francesca Coltrinari, fondate su una rete fittissima di materiali d'archivio, documenti di vario genere, epiteti, fonti, cronache, guide, fino ai risultati della recente bibliografia sull'argomento. Alla intensa attività dei cantieri sovrintendevano i governatori, nominati dai protettori e risiedenti in loco, in un complesso quadro di non infrequenti contrasti con arcipreti e canonici della basilica, a con i gesuiti, chiamati a Loreto dal cardinale da Carpi nel 1554."