Libri di Cur Comis
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Agenti segreti veneziani nel Settecento Comisso G. (Cur.) - Pgreco, 2012
Nel 1940 il grande scrittore Comisso fu costretto dalia guerra a rinunciare ai suoi viaggi, e ripiegò pertanto sulle ricerche d'archivio a Venezia. Gli capitò di imbattersi nei documenti relativi alla magistratura degli Inquisitori di Stato, e di esserne talmente affascinato da volerne fare un libro. Nacque il progetto di un'antologia delle denunce che le spìe e qualche anonimo cittadino mandavano agli Inquisitori. "Nel vagliare gli innumerevoli documenti - scrive Comisso - mi accorsi che noi nel Fascismo di quegli anni ci sì trovava in una situazione parallela a quella del decadere del governo aristocratico della Repubblica di Venezia e le preoccupazioni della Serenissima languente corrispondevano in un certo senso a quelle del governo dittatoriale che volgeva verso la fine". Come gli Inquisitori si accanivano perché i nobili usassero la toga e la bautta, mangiassero pesce invece di carne il venerdì, così il governo dittatoriale si preoccupava che gli appartenenti al partito indossassero la camicia nera nei giorni di festa, facessero il saluto romano e portassero il distintivo all'occhiello. La superficialità delle preoccupazioni per l'apparenza era la stessa mentre per entrambi nel sottosuolo si preparava la voragine che li doveva rispettivamente travolgere. Il libro usci nell'autunno del '41, ma fu quasi subito ritirato dalla circolazione.
Agenti segreti di Venezia (1705-1797) Comisso G. (Cur.) - Longanesi, 1984 - Il Cammeo
Agenti segreti di Venezia (1705-1797) - Longanesi
Robert Indiana a Milano. Catalogo della mostra (Milano, 4 luglio-14 settembre 2008). Ediz. italiana e inglese Comis G. (Cur.) - Silvana, 2008 - Cataloghi Di Mostre
Il nome di Robert Indiana si associa comunemente a "LOVE", divenuta una delle immagini oggi più note e diffuse al mondo. L'opera dell'artista - compagno di strada di Andy Warhol, Ellsworth Kelly, Agnes Martin e di molti altri rappresentanti della scena artistica statunitense a partire dagli anni sessanta - è tuttavia molto vasta e complessa. "Robert Indiana a Milano" ripercorre la carriera di questo protagonista della contemporaneità permettendo di apprezzare tutte le declinazioni della sua opera attraverso un itinerario che oltre ai sessanta lavori ospitati al PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, comprende dodici sculture monumentali allestite in spazi pubblici nel cuore della città.