Libri di Vincenzo Consolo
Bibliografia di Vincenzo Consolo: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Cosa loro. Mafie tra cronaca e riflessione Consolo Vincenzo - Bompiani, 2017 - Overlook
I primi articoli a stampa di Consolo sul fenomeno mafioso risalgono agli anni settanta e fino a poco prima di morire, nel 2010, lo scrittore siciliano non è mai venuto meno al suo impegno nella lotta contro la criminalità organizzata, in nome di una responsabilità morale contro le ingiustizie e le violenze della storia che lo ha sempre animato. Scriveva infatti: "La mia ideologia, o se volete la mia utopia, consiste nell'oppormi al potere, nel combattere con l'arma della scrittura - che è come la fionda di David, o meglio come la lancia di Don Chisciotte - i mali e gli orrori del nostro tempo". Raffinato conoscitore della cultura siciliana cui apparteneva, allievo di Sciascia, con il suo stile inconfondibile teso sul filo della ricerca linguistica e della memoria storica, in questi sessantaquattro articoli racconta e analizza il fenomeno mafioso dalla strage di Portella della Ginestra ai giorni nostri.
Mediterraneo. Viaggiatori e migranti Consolo Vincenzo - Edizioni Dell'asino, 2016
"E buttò il bastone ed ivi si fermò, come fa il viaggiatore che si consola del ritomo. Sono le eterne e sempre attuali parole, in questo nostro tempo soprattutto, in questo nostro Mediterraneo di conflitti, di spoliazioni territoriali, di negazioni d'identità, di migrazioni e di diaspore, di ognuno che, esule per desiderio di conoscenza o per costrizione, ritrova la sua terra, il suo cielo, la sua casa." (Vincenzo Consolo)
Vedute dello stretto di Messina Consolo Vincenzo - Sellerio, 1993 - I Cristalli
"Scilla e Cariddi è il mito che nasce dal racconto che antichi naviganti preomerici facevano, stravolgendolo nel fantastico, nel favoloso, dei rischi tremendi che al passaggio dello Stretto, tra lo scoglio di Scilla e i gorghi di Cariddi, alle navi si presentavano. I due mostri quindi è certo che sono qui, sullo stretto di mare che separa l'"isola dai tre angoli" dal resto del continente, dalla terra, dal mondo. Una metafora diventa lo Stretto di quel che riserva la vita ad un uomo nato per caso in Sicilia: epifania crudele, periglioso sbandare nella procella del mare, nell'infernale natura; salvezza infine possibile, dopo molto travaglio, approdo a un'amara saggezza, a una disillusa intelligenza." (Vincenzo Consolo)