Libri di Giuseppe Conti

Bibliografia di Giuseppe Conti: tutti i libri in vendita online Storia militare

Una Guerra segreta. Il SIM nel secondo conflitto mondiale libro
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LIBRO   9788815127860

Una Guerra segreta. Il SIM nel secondo conflitto mondiale Conti Giuseppe   -  Il Mulino, 2009  -  Biblioteca Storica

Largamente basato su fonti inedite, questo libro ricostruisce per la prima volta nella sua completezza l'organizzazione e l'attività del SIM, il Servizio di Informazioni Militare italiano, dalla sua istituzione nel 1925 alla caduta del fascismo. Dopo aver ricapitolato la storia della formazione dei servizi informativi prima della Grande Guerra e il loro sviluppo durante il conflitto, l'autore fa luce sull'istituzione e sul rafforzamento del SIM durante il regime fascista, discutendone le attività nel corso della guerra d'Etiopia e della guerra civile spagnola, e in funzione antifascista (in occasione ad esempio dell'assassinio dei fratelli Rosselli). Conti procede poi a un'analisi del continuo processo di riorganizzazione a cui il SIM fu sottoposto per tutta la durata della seconda guerra, fornisce un'accurata esposizione delle sue azioni di spionaggio, controspionaggio e propaganda nei diversi fronti di guerra e nel paese, così come della sua collaborazione con i servizi tedeschi; infine delinea il ruolo del SIM nella crisi e nella caduta del regime nel luglio 1943 e negli avvenimenti che precedettero l'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre.

€ 33.00 € 31.35
LIBRO   9788856836929

Fare gli italiani. Esercito permanente e «nazione armata» nell'Italia liberale Conti Giuseppe   -  Franco Angeli, 2012  -  I Libri Di Mondo Contemporaneo

L'esercito italiano, sorto all'indomani della nascita del Regno d'Italia, per oltre cinquant'anni dovette difendersi dalle accuse di essere uno strumento dinastico, dispendioso, basato su un reclutamento parziale e per questo inadatto a difendere il paese. Il dibattito si fece più acceso dopo l'introduzione, avvenuta negli anni Settanta, del modello prussiano, presentato dai suoi sostenitori non soltanto come la vera, ordinata e possibile "nazione armata", ma anche come "scuola della nazione". A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta si ebbe un vero e proprio salto di qualità sotto l'aspetto pedagogico, con l'esperimento di militarizzazione di alcuni convitti nazionali. L'ultimo decennio del XIX secolo fu caratterizzato da un montante antimilitarismo, destinato a durare a lungo, alimentato da episodi di politica estera e dall'aggravarsi della situazione politica interna. Gli anni dell'età giolittiana videro il mondo militare in preda a un profondo travaglio culturale. Gli ufficiali italiani, anche in relazione agli eventi politici e militari internazionali sempre più allarmanti, non solo rinunciarono a ogni velleità di sostituirsi alle istituzioni civili preposte all'istruzione e all'educazione, ma ripensarono la stessa definizione di "scuola della nazione" attribuita all'esercito, che doveva tornare a dedicarsi ai compiti che gli erano propri e che i lunghi decenni di pace avevano fatto cadere nell'oblio: formare gli uomini per la guerra.

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