Libri di Alessandro Corbino
Bibliografia di Alessandro Corbino: tutti i libri in vendita online Politica e governo
L'eredità ideologica della politica antica. "Repubblica", "Democrazia" e "Impero" nell'Occidente mediterraneo. Tra storia e futuro Corbino Alessandro - Eurilink University Press, 2021 - I Saggi
La "politica" ha lasciato una eredità ideologica costituita dai tre modelli - "democrazia", "repubblica", "impero" - nei quali si articolò (in un intrecciarsi complesso) l'esperienza di governo nel mondo antico e della quale Atene e Roma furono le sedi ancora oggi meglio osservabili per documentazione e più rilevanti per influenza storica esercitata. L' autore, alla cui esposizione si uniscono le voci di due autorevoli studiosi del mondo antico e del pensiero critico, che la introducono e la commentano, propone una riflessione sui rispettivi fondamenti materiali e culturali, individuandone logiche e condizionamenti di contesto. Anche allo scopo di spiegarne le sopravvivenze, manifeste e carsiche, che ne hanno accompagnato la lunga e perdurante influenza esercitata sul pensiero successivo, sino al recupero delle visioni di autogoverno ("democrazia" e "repubblica") alle quali è tornata la modernità, dopo il ripudio del modello "imperiale", che da Augusto in avanti aveva caratterizzato la storia dell'Occidente. In contesti tuttavia che non solo erano già profondamente mutati nel tempo di quel recupero, ma che lo sono divenuti anche sempre di più (in particolare dal secondo dopo-guerra in avanti) e che rendono dunque necessaria una nuova e approfondita riflessione, che possa restituire efficacia e diffuso consenso alle pratiche liberal-democratiche contemporanee.
La democrazia divenuta problema. Città, cittadini e governo nelle pratiche del nostro tempo Corbino Alessandro - Eurilink University Press, 2020 - I Saggi
L'autore invita ad interrogarsi sulle ragioni per le quali gli assetti politici liberal-democratici, benché considerati ancora un approdo indiscutibile del pensiero occidentale, siano oggi in difficoltà. La riflessione si sviluppa (con il sostegno degli autorevoli contributi che la introducono e la commentano) attorno a tre questioni ritenute cruciali. La prima è il ruolo che i singoli (per effetto dei cambiamenti intervenuti nella informazione e nella comunicazione) hanno cominciato a potere esprimere in materia di orientamento e giudizio dell'azione politica. La "città" (presupposto ideologico primo della democrazia) torna a reclamare quel ruolo attivo e partecipativo che gli assetti contemporanei non assicurano. La seconda questione investe la cultura "giuridica" (che della "cittadina" costituisce la trama portante). Per effetto di una complessa serie di ragioni (maturate nel corso di cinquant'anni) essa si è profondamente trasformata da "critica" in "adesiva" (verso gli orientamenti "politici" dominanti: legislativi e giurisdizionali). Con conseguenti effetti ("formazione" degli attori) su "normazione" (divenuta iper-prescrittiva) e "gestione" (divenuta "passivamente" dipendente). La terza questione investe l'articolazione costituzionale che - negli assetti vigenti in Italia - ricevono le funzioni di governo (con particolare riguardo a quella giudiziaria), il cui equilibrio, affidato nel disegno all'autocontrollo dei protagonisti, si è sfaldato nella fattuale pratica dell'ultimo trentennio. Prefazione di Salvatore Carrubba. Introduzione di Vincenzo Scotti. Postfazione di Mario Barcellona.