Libri di Giorgiomaria Cornelio
Bibliografia di Giorgiomaria Cornelio: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
L'ufficio delle tenebre. Una favola di uomini, bestie e piante rampicanti Cornelio Giorgiomaria - Tlon, 2025 - Controcielo
Nel cortile di una grande fabbrica di mattoni, nei giorni del crollo dell'ultima ciminiera, s'incontrano le vicende di bestie, operai, ribellatori, padroni e guardie. C'è un compito a cui ognuno sembra convocato: un ufficio delle tenebre. A turno, le bestie prendono parola e fanno il processo agli uomini, alle rivoluzioni, ai terrori e alle loro scottature. Un processo impossibile, una rivoluzione già perduta, eppure sempre in atto. Da qualche parte, intanto, l'Edera ha iniziato ad arrampicarsi sulla Storia: «Ciò che estingue può anche salvare». Dopo "La specie storta", in questo nuovo poema del Ciclo della Fornace Giorgiomaria Cornelio sfida la memoria del Novecento e unisce favola e speculazione, fine del mondo e nuove ecologie dell'immaginazione.
La specie storta Cornelio Giorgiomaria - Tlon, 2023 - Controcielo
Sta scritto: «ciò che è storto non può essere raddlizzato». Raccolti in questo libro sono versi come fossili di rivolta, favole scampate al diluvio, crociate di fanciulli. Attraversando la memoria dei nati di contro, Cornelio ribadisce che i corpi negati e i corpi estinti vanno restituiti al mondo che viene. La "specie storta" è quel movimento immaginativo che propone non una ginnastica di raddrizzamento, ma un'ulteriore postura della valanga.
La consegna delle braci Cornelio Giorgiomaria - Luca Sossella Editore, 2021 - Arte Poetica
Un detto ebraico insegna che le parole somigliano a braci, sulle quali si deve soffiare nuova vita. Allo stesso modo, le poesie qui riunite somigliano a una promessa focaia o a un secondo battesimo del mondo praticato in un'epoca in cui tutto annuncia invece la propria estinzione. Un'archeologia del possibile consapevole che ogni verso andrebbe sempre vegliato come una ferita, perché la poesia è proprio quella ferita che, "nonostante la trionfante compiutezza dell'annuncio, continua imperterrita a sanguinare - a conservarsi aperta".