Libri di Marina Corradi
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Diario. Milano e altrove Corradi Marina - Marietti 1820, 2011 - I Rombi
«Il portoncino di ferro nell'angolo del cortile cigola nell'aprirsi, nel silenzio del pomeriggio d'agosto. Mi affaccio sulla scala ripida che scende verso il buio. Premo l'interruttore: uno scatto, una luce giallognola disegna i muri grezzi e i gradini di cemento. Fa fresco qui. Un odore mi investe: di umidità, di muffa, ma buono. Annuso, aspiro profondamente l'aria delle cantine di una vecchia casa di Milano. Scendo. Due lunghi corridoi si dipartono, e non se ne vede la fine. Questa luce gialla sembra di un altro mondo, di un ipogeo metropolitano, familiare e livido assieme». La seconda raccolta, dopo Prima che venga notte, dei pezzi di Marina Corradi su "Tempi". Cronache della quotidianità, delle strade di Milano, dell'inosservato avvicendarsi delle stagioni; con uno sguardo però quasi contemplativo. Teso a riconoscere, oltre alla materialità misurabile delle cose - unica verità ammessa dal nostro tempo - nella realtà le tracce, i segni in filigrana, che rimandano ad altro.
Le storie degli altri. Attraverso la cronaca Corradi Marina - Marietti 1820, 2008 - L'eco
Cominciare a fare cronaca nera a vent'anni, girando per questure e quartieri malfamati con lo sbalordimento di chi si trova d'improvviso dentro un gioco drammatico e vero. Guardare, all'inizio, ai morti dei regolamenti di conti e agli imputati dietro ai banchi di Assise con curiosità e attenzione, ma in fondo come a estranei, dagli estranei destini. Imparare a tornare in redazione solo con in tasca la foto del morto. E uscire dall'obitorio di Bologna, una notte di Natale e di strage, annichilita, perchè quei poveri corpi inerti sotto le lenzuola sembravano solo materia, cose. Poi, un anno dopo l'altro, scoprire nelle facce, in fondo agli sguardi degli altri, che nessuno ti è davvero straniero. Che proprio nelle situazioni estreme, più facilmente viene a galla degli uomini ciò che abbiamo in comune, come una profonda radice: il coraggio, la paura, e una speranza taciuta. Da inviato, poi, incontrare in paesi lontani missionari che curano gli Indios nella foresta, o ricostruiscono monasteri trappisti nell'Est delle chiese abbandonate. Uomini che ti meravigliano: perché, della loro speranza, sanno dare, e quasi far toccare, la ragione. Dalle spiagge dello tsunami al superstite del Vajont, venticinque anni di appunti per imparare che anche dietro le vicende più buie c'è un mistero nascosto in fondo agli uomini. Per cominciare a guardarli con uno stupore nuovo.