Libri di Marcello Corsini Paolo Zane
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Nuova storia di Brescia (1861-2023). Politica, economia, società Corsini Paolo Zane Marcello - Scholé, 2023 - Saggi
Da Leonessa d'Italia a capitale del tondino, da "città ricca e ignorante" nella sferzante battuta di Romano Prodi a "città enciclopedia" in bilico tra passato e futuro, tra storia e avvenire, tra archeologia e modernità. Questa è Brescia, una città ben più complessa delle definizioni che cercano di fissarne l'identità e che nel tempo ha avuto interpreti autorevoli e ospiti illustri - da Stendhal a Ugo Foscolo, da Giosuè Carducci a Franz Kafka -, tutti coinvolti dalle sue tradizioni e dalle sue atmosfere. Questo volume ricostruisce gli itinerari politici, sociali ed economici della storia bresciana, suddivisa in quattro fasi - post-unitaria e zanardelliana (1861-1915), fascista (1915-1945), repubblicana (1945-1992), contemporanea (1992-2023) - e ripercorsa attraverso le vicende dei personaggi di maggior rilievo della vita politica, religiosa, culturale e produttiva, da Giuseppe Zanardelli a Mino Martinazzoli, da papa Paolo VI a Giuseppe Tovini, da Emanuele Severino a Luigi Lucchini. Sono messi in luce fattori di continuità e di cesura nell'identità della città, sedimentata in una storia che ha lasciato tracce perfettamente riconoscibili nella configurazione urbana, ma anche segnata dalla modernità e affacciata sul futuro: un modello nel quadro nazionale per le personalità espresse, per le eccellenze acquisite e per i traguardi raggiunti nei più disparati ambiti - dal mondo del lavoro alla sanità - che hanno portato alla nomina di Brescia, con Bergamo, a capitale italiana per la cultura nel 2023.
Storia di Brescia. Politica, economia, società 1861-1992 Corsini Paolo Zane Marcello - Laterza, 2014 - Storia E Società
Il volume prende le mosse dalla rivolta antiaustriaca del 1849 fino a delineare la personalità politica di Giuseppe Zanardelli, nonché la maturazione di un cattolicesimo dalle forti tensioni spirituali e dalle diffuse radici popolari. Procede poi, dopo la Grande guerra - sono anni di gigantismo industriale -, con le tensioni del "biennio rosso" sino all'avvento del fascismo, all'affermazione di Augusto Turati e al crollo del regime. Infine l'età repubblicana: la ricostruzione, il boom economico, stagioni in cui si segnala un personaggio di spicco come il sindaco Bruno Boni ed emergono figure di imprenditori, da Francesco Lonati a Luigi Lucchini, che conseguono primati di livello internazionale. La strage di piazza della Loggia nel maggio del 1974 segna una svolta nella vita amministrativa guidata dal centrosinistra che, con l'approdo al palazzo municipale di Cesare Trebeschi, vede rinnovarsi i propri fondamenti etico-politici. Cambia progressivamente la composizione demografica della città a motivo di un'immigrazione sempre più accentuata. E la Lega Nord ad alimentare un clima di ostilità che, saldandosi alla "rivolta dei produttori" e alla crisi dello Stato nazionale, consente al partito di Bossi un'ascesa elettorale di notevoli dimensioni. Una duttile manovra politica porta, tuttavia, all'elezione nella "città bianca" di un sindaco post-comunista, preludio dell'anticipazione dell'esperienza nazionale dell'Ulivo.