Libri di Cur Cosma
Bibliografia di Cur Cosma: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Barocco in chiaroscuro. Persistenze e rielaborazioni del caravaggismo nell'arte del Seicento. Roma, Napoli, Venezia 1630-1680. Ediz. a colori Cosma A. (Cur.) Primarosa Y. (Cur.) - Officina Libraria, 2020 - Saggi In Officina
Il volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi nel giugno del 2019 a Palazzo Barberini, al termine della mostra II trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti. Giovani studiosi ed esperti di fama internazionale riconsiderano nel libro, attraverso diversi approcci metodologici, un importante nodo critico della pittura seicentesca: i tempi e i modi in cui le diverse declinazioni del naturalismo caravaggesco si sono susseguite, accostandosi - e talora sovrapponendosi - alle varie istanze classiciste e barocche nei decenni centrali del secolo. Si è soliti leggere nei manuali di storia dell'arte e in molti saggi specialistici che la moda generata dalle opere di Caravaggio si concluse rapidamente - almeno a Roma - attorno al 1630, ovvero all'indomani del celebre ciclo di tele commissionato da Asdrubale Mattei e della prematura scomparsa di Valentin de Boulogne (1632). Ma le cose sono andate proprio così? È davvero questo il momento finale del caravaggismo? Esisteva una fetta di mercato che, ancora negli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, richiedeva opere dipinte dal naturale qualificate da forti contrasti chiaroscurali? Per rispondere a queste domande si è scelto di prendere in esame tre differenti contesti geografici e culturali, ognuno dei quali fortemente caratterizzato in ambito pittorico: Roma, Napoli e Venezia. I tre centri sono quelli che, non a caso, Mattia Preti toccò nel corso della sua lunga carriera, mantenendo viva nel pieno Seicento la grande tradizione naturalistica che all'inizio del secolo aveva conosciuto i suoi momenti più alti nella capitale papale e in quella del Viceregno. Del resto, mentre Andrea Sacchi e Pietro da Cortona meravigliavano il mondo con le loro volte in Palazzo Barberini, numerosi altri artisti più o meno noti - tra cui Ribera, Spadarino, Mendoz-zi, Chiesa, Stom e il giovane Luca Giordano - continuavano a dipingere nel solco caravaggesco. Pur con le debite differenze dovute alla specificità della produzione pittorica nelle tre città, non si tratta di episodi marginali e attardati, bensì di importanti testimonianze di un gusto ancora vivo e fecondo, rielaborato secondo una mutata sensibilità e nuovi valori formali.
La Madonna del latte di Murillo alla Galleria Corsini. Storia e restauro Cosma A. (Cur.) - Marsilio, 2021 - Libri Illustrati
La Madonna del latte di Murillo è uno dei più importanti e dei più ammirati capolavori della Galleria Corsini, tanto celebrato nell'Ottocento da turbare anche i sonni di Gustave Flaubert che ne rimase stregato e ossessionato per mesi. Un'opera che in occasione del delicato e accurato lavoro di restauro portato avanti dal Laboratorio delle Gallerie Nazionali, non solo ha recuperato una forza straordinaria, ma ha rivelato anche importanti e inattese novità. La scoperta della prima stesura con il San Francesco inginocchiato in preghiera, infatti, costituisce un importante integrazione alle nostre conoscenze sulla tecnica e sul modo di operare di Murillo, cui si aggiungono i tanti altri dati prodotti dalle indagini diagnostiche e dallo studio della storia conservativa e raccolte in questo volume. Ma il restauro e stato anche l'occasione per approfondire la storia e le vicende del dipinto. Un racconto affascinante, ripercorso da Alessandro Cosma in un saggio ricco di spunti e di elementi nuovi, a partire dalle inedite notizie sull'arrivo del quadro a Palazzo Corsini e sulla scelta del cardinale Neri Maria di collocarlo di fronte al proprio letto. Quando in autunno la Madonna del latte tornerà alla Galleria Corsini, verrà collocata nella sua posizione originaria per riproporre quel rapporto intimo dello spettatore con lo sguardo di Maria e del Bambino voluto nel Settecento dal cardinale Neri Maria.
Mediterraneo in chiaroscuro. Ribera, Stomer e Mattia Preti da Malta a Roma. Catalogo della mostra (Roma, 12 gennaio-21 maggio 2017). Ediz. illustrata Cosma A. (Cur.) Debono S. (Cur.) - Officina Libraria, 2017 - Cataloghi Di Mostre
Alcuni dei principali capolavori della National Gallery di Valletta, Malta, sono messi a confronto con celebri opere della collezione delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini di Roma: l'esposizione prende spunto dall'intensa relazione storica e artistica che coinvolse i due paesi fin dal Seicento, quando prima Caravaggio (1571-1610) e poi Mattia Preti (1613-1699) si trasferirono a Malta e l'isola si aprì progressivamente al gusto e alle novità del Barocco. È proprio dalla lezione pittorica di Caravaggio che la mostra prende avvio, dedicando una sezione ai pittori stranieri attivi a Roma all'inizio del Seicento che più ne subirono il fascino: Jusepe de Ribera (1591-1652) e Matthias Stomer (1600 circa-1650). Un'intera sezione della mostra è poi per Mattia Preti (1613-1699), il "cavaliere calabrese", che spenderà a Malta gli ultimi trent'anni della sua vita, contribuendo in maniera sostanziale alla trasformazione barocca dell'isola. Se le opere della collezione di Palazzo Barberini testimoniano la fase di affermazione del pittore, i dipinti provenienti da Malta restituiscono il volto dell'artista nella sua piena maturità.