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Bibliografia di Mario Costa: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
Isidore Isou e il lettrismo. A cosa è servita l'ultima avanguardia artistica del Novecento Costa Mario - Kaiak, 2019
La seconda guerra mondiale, con i suoi 55 milioni di morti e i campi di sterminio nazisti, significò per molti il fallimento della ragione occidentale e di tutto l'edificio culturale che essa aveva edificato. Radicalizzando e oltrepassando il lavoro già svolto dai dadaisti e dai surrealisti, Isidore Isou, un ebreo rumeno nato nel 1925 e trasferitosi a Parigi nel 1945, mise mano ad un progetto di ricostruzione totale di ogni sapere. Utilizzando un suo metodo creativo, la Créatique, egli sarebbe stato in grado, a suo dire, di sconvolgere ogni disciplina, artistica o scientifica che fosse, e di riconfigurarla su una nuova base. Le sue teorie, propagandate anche da un gruppo di suoi seguaci, i lettristi, trovarono una loro prima e immediata applicazione nel campo della poesia, e riuscirono ad imporsi negli ambienti intellettuali parigini dell'epoca.
Dopo la tecnica. Dal chopper alle similcose. Seguito da: «Il sublime tecnologico» trent'anni dopo Costa Mario - Liguori, 2016 - Script
Se il mondo di Mallarmé era fatto per finire in un libro, il nostro, sostiene l'autore, è fatto per finire digitalizzato in un database. Il libro ripercorre la storia delle varie epoche della tecnica sottolineandone la discontinuità e la capacità di agire configurando, ogni volta in maniera diversa, l'organizzazione antropologica di chi da esse è abitato. Sulla base di questi presupposti, continua e argomenta l'autore, si può asserire che la tecnica, una volta connessa e dipendente dai bisogni e dall'azione dell'uomo, si è, nel corso del tempo, svincolata da ogni progetto umano rendendosi incondizionatamente autonoma, forzando l'uomo a vivere dentro di essa, ad appartenerle e a favorire il suo sviluppo. Solo una tale filosofia della tecnica sarà in grado, tra l'altro, di intravedere la verità che traspare dalle intuizioni, già da tanti altri avute, di un futuro ulteriore livello evolutivo del pianeta.
Isidore Isou e il lettrismo. A cosa è servita l'ultima avanguardia artistica del Novecento Costa Mario - Youcanprint, 2019 - Filosofia / Estetica
Radicalizzando e oltrepassando il lavoro già svolto dai dadaisti e dai surrealisti, Isidore Isou, un ebreo rumeno nato nel 1925 e trasferitosi a Parigi nel 1945, mise mano a un progetto di ricostruzione totale di ogni sapere. Utilizzando un suo metodo creativo, la Créatique, egli sarebbe stato in grado, a suo dire, di sconvolgere ogni disciplina, artistica o scientifica che fosse, e di riconfigurarla su una nuova base. Le sue teorie, propagandate anche da un gruppo di suoi seguaci, i lettristi, trovarono una loro prima e immediata applicazione nel campo della poesia, e riuscirono ad imporsi negli ambienti intellettuali parigini dell'epoca. Alla poesia seguirono altre applicazioni del metodo, e la letteratura, la pittura, il cinema, il teatro, la danza, e ogni altra forma d'arte, nonché discipline scientifiche come la matematica, la psicologia, l'economia, l'erotologia, e cosi via, subirono lo stesso trattamento. L'autore di questo libro ritiene insignificanti gli interventi isouiani nel campo delle scienze, ma riconosce che la poesia a lettere, il montaggio discrepante nel film, l'ipergrafia in pittura e certe produzioni puramente concettuali hanno, in qualche modo, agito nelle vicende artistiche della seconda metà del Novecento.