Libri di Nicolo Costa
Bibliografia di Nicolo Costa: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Turismo e terrorismo jihadista. I valori liberali della vita mobile e i nuovi nemici della società aperta Costa Nicolò - Rubbettino, 2016 - Università
Perché gli intellettuali "critici" hanno denigrato il turismo fino a paragonarlo al terrorismo? Perché le loro categorie di analisi ostacolano la comprensione del terrorismo jihadista? Quali sono i valori liberali della vacanza estiva che i fondamentalisti, non solo religiosi, e i terroristi disprezzano? Perché gli attacchi dell'11 settembre 2001, del 13 novembre 2015 e i molteplici luoghi dell'ospitalità e del tempo libero sono interni alla rivoluzione islamica iniziata con l'ayatollah Khomeini nel 1979 in Iran? Perché i valori liberali del nuovo ceto medio internazionale o delle vite mobili sono il più efficace contrasto al fondamentalismo e al terrorismo jihadista? Verranno dalle sempre più diffuse vite mobili, che viaggiano "tra" le città e "attraverso" le culture, i nuovi leader economici e politici cosmopoliti che sconfiggeranno i nuovi nemici della società aperta? Che cosa possono fare gli imprenditori dei piaceri per supportare le strategie politiche della prioritaria auto-immunità statale? Sul piano comunicativo, è possibile ridurre le asimmetrie informative tra promo-commercializzazione turistica e media eventi topo fobici generati dai jihadisti? Quali linee d'azione, anche commerciali, possono essere intraprese dagli imprenditori dei piaceri e dai politici per spingere gli islamici a riforme interne e a rinnovarsi in funzione degli irrinunciabili valori liberali dell'Occidente? Il libro risponde a queste domande e fornisce diagnosi e possibili soluzioni.
Il sindaco liberale. Le qualità del politico che ascolta e supporta la società imprenditoriale Costa Nicolò - Armando Editore, 2025 - Policy
Il volume è una bussola di orientamento per riconoscere le qualità umane e professionali, cioè lo stile di vita e il metodo d'azione, degli attivisti liberali che si candidano a sindaco, assessore e consigliere comunale. I liberali praticano i legami laschi nella vita quotidiana, cioè in famiglia, nel lavoro, nei rapporti economici, nelle associazioni del tempo libero (sportive, gastronomiche, culturali, solidaristiche) e poi li trasferiscono nella politica amministrativa supportando l'autonomia della società civile (la libertà di scelta) e la società imprenditoriale. Invece gli illiberali praticano i legami forti dell'appartenenza (famiglie amorali, notabilati, clan) e poi dissipano le risorse pubbliche comunali in modo clientelare, sono i sensali del voto. Perciò, il volume fornisce gli strumenti analitici per valutare il comportamento del candidato e ridurre i rischi del tradimento del mandato elettore. Viene anche proposto come organizzare il nuovo servizio del marketing urbano collaborativo per attrarre investimenti e city user, conciliando crescita economica e coesione sociale, poi come gestire il personale comunale, trasformando i dipendenti da piagnoni a manager, e infine come progettare i bandi pubblici a supporto della società imprenditoriale. Il sindaco liberale è quindi una prospettiva credibile per chi si impegna prioritariamente nella crescita, abbinandola alla cultura e alla solidarietà.